Molti non sanno che nella capitale meneghina si nascondono delle vere e proprie stranezze: dalla chiesa più piccola d’Italia alla casa a forma di fungo, ecco voi le 10 cose più strane a Milano!
Il bar più piccolo del mondo
Il Backdoor 43 di Ripa di Porta Ticinese 43 ha capienza per tre persone, non una di più.
Infatti, è diventato celebre come il bar più piccolo del mondo.
Ma la stranezza non è solo la sua dimensione, esattamente 4 metri quadrati. Al locale si accede bussando, se si ha prenotato si riceve una chiave attraverso una piccola fessura. Nel week end c’è anche un servizio take away, per chi non può permettersi di prenotare l’intero locale.
La Chiesetta delle Lucertole
Al principio era una piccola cappella voluta dai contadini, utilizzata prima degli anni’mil50 addirittura come fienile, attirando moltissime lucertole sulle sue pareti alle quali si deve il soprannome di Chiesa delle Lucertole. Si chiama San Protaso al Lorenteggio e si trova a centro di Via Lorenteggio.
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Il mistero della Madonna e Gesù con le corna
All’interno della Basilica di Sant‘Eustorigio è possibile visitare la cappella Portinari, edificio considerato come considerato uno degli esempi più interessanti e meglio conservati di architettura rinascimentale lombarda.
All’interno si può ammirare una bellissima cupola ed alcuni affreschi opera di Vincenzo Foppa dedicati alla vita di San Pietro Martire, tra cui spicca per interesse l’effige di una Madonna che tiene in braccio il Cristo.
Perchè spicca? Perchè entrambi presentano sul capo un bel paio di corna.
Via Roma
Nella mappa di Milano non compare Via Roma, al contrario a Roma è presente Via Milano.
Viale delle Rimembranze
Il viale/piazza Rimembranze di Lambrate è stato recentemente riqualificato dal Comune e noi ci siamo tornati dopo qualche settimana. Finalmente la parte centrale è stata liberata dalle automobili, che venivano parcheggiate ovunque ci fosse uno spazio libero senza alcuna disciplina.
La casa a forma di igloo
Sono le case del quartiere Maggiolina, pieno Municipio 2 di Milano. Sono abitazioni a forma di igloo, non a fungo: quelle c’erano, ma furono demolite negli anni Sessanta.
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La Walk of Fame milanese
Patrick Swayze, Kirk Douglas, Sylvester Stallone, Sharon Stone, Tony Curtis, Sophie Marceau, giusto per fare qualche nome.
In Largo Corsia dei Servi 21, esattamente tra Corso Vittorio Emanuele, Piazza San Babila, Piazza Beccaria.
Il Parco Orbitale
Una realtà che già esiste ma che bisogna solo far emergere connettendo i vari elementi. L’idea è di dare una identità alla grande cintura verde di parchi che già oggi abbraccia Milano, federando Parco Agricolo, Parco Nord, Parco Lambro, Forlanini, Trenno e altre altre verdi, che insieme costituiscono una orbita “green” grande trenta volte il parco Sempione, con 72 chilometri di circonferenza.

L’edificio d’oro di Fondazione Prada
l noto marchio di moda ha riqualificato una zona in cui nei primi del Novecento aveva sede una distilleria: ora sorge un complesso architettonico dedicato alla cultura e alle mostre di arte contemporanea.
Imperdibile una sosta al Bar Luce progettato da Wes Anderson e uno scatto alla torre d’oro (ricoperta da 200.000 fogli di oro zecchino!) che spicca nel cielo azzurro.