A Milano il problema siccità è sempre più forte: chiudono le fontane pubbliche e si invita a non sprecare l’acqua.
Siccità a Milano: i divieti
Per il problema della siccità a Milano, il comune ha richiesto che venga chiusa l’acqua per le piscine private e le fontane pubbliche. Metà delle 96 fontanelle sono già state chiuse, verranno chiuse anche le altre nei prossimi giorni.
Un gesto simbolo per diminuire i consumi superflui d’acqua e combatterne quindi gli sprechi.
Viene inoltre richiesto di limitare al minimo i consumi d’acqua per l’irrigazione per i comuni di Milano e città limitrofe.
Non solo acqua da non sprecare: a Milano è stato richiesto dal sindaco Giuseppe Sala che il clima nelle abitazioni ed uffici non debba essere inferiore ai 26 gradi. Questo per evitare eventuali blackout dovuto dall’uso consistente dell’aria condizionata.
Vengono invitati i cittadini ad evitare sprechi d’acqua di ogni tipo, dal lavaggio dell’auto al lavaggio dei cortili. La siccità a Milano è sempre più realtà.
Come combattere il caldo in città a Milano
Verranno chiuse tutte le fontanelle presenti su Milano tranne le “vedovelle”, le tipiche fontanelle verdi.
Rimarranno aperte per contrastare il caldo torrido estivo e anche perché, rispetto alle fontanelle normali, consumano e sprecano meno acqua grazie al meccanismo di ricircolo.
Con il caldo di questi mesi, pensare di chiudere l’acqua sarebbe impensabile, anche perché girare a piedi a Milano in questi giorni diventa sempre più complicato. E’ necessario prendere delle misure ma senza recare danni ai cittadini milanesi.
Insomma, il primo cittadino della città meneghina limita l’uso dell’acqua ma soltanto per evitare gli sprechi. Invitiamo dunque tutti i nostri lettori ad evitare ogni forma di spreco d’acqua evitabile.
Il Po è in secca, così come altri fiumi, la speranza è che torni a piovere regolarmente.

Riusciremo a superare questo periodo di siccità a Milano? Oppure sarà un problema di tutta l’estate?