Moncler acquisisce Stone Island: l’accordo
Stone Island entra nell’orbita di Moncler sulla base di una valutazione da 1,15 miliardi calcolato sul 100% del capitale. La notizia è stata diffusa attraverso una nota ufficiale, accompagnata dalla filosofia beyond fashion, beyond luxury condivisa attraverso Instagram anche dal marchio di piumini di alta gamma, in cui i due brand hanno evidenziato la volontà di consolidare con questa unione il loro posizionamento all’interno del segmento lusso.
Per questo Moncler ha dichiarato che acquisterà il 70% della società madre di Stone Island, SPW, dall’amministratore delegato Carlo Rivetti. Il restante 30% dall’investitore statale di Singapore Temasek. Il prezzo verrà pagato cash fino a 748 milioni e in parte in azioni Moncler di nuova emissione al prezzo di 37,5 euro, la media degli ultimi tre mesi.
La società emiliana ha chiuso l’esercizio 2020, terminato a ottobre, con un fatturato di 240 milioni di euro, stabile rispetto al 2019. L’accordo valuta Stone Island 16,6 volte l’utile previsto per il 2020 prima di interessi, tasse, deprezzamento e ammortamento di 68 milioni di euro.
Il brand Moncler
Fondata nel 1952 a Monestier-de-Clermont, località sciistica vicino Grenoble, da René Ramillon, artigiano di attrezzature da montagna, e André Vincent, Moncler è stata acquistata nel 2003 da Remo Ruffini. L’acquisizione di Stone Island dovrebbe ora conferire all’azienda una maggiore presenza sul territorio e modellare un brand sportivo più vicino ai clienti giovani.
Moncler dal canto suo potrebbe aiutare Stone Island a migliorare la sua distribuzione: il 77% dei suoi ricavi arriva dalla rete di 218 negozi, mentre Stone Island ha solo 24 negozi e ottiene i tre quarti delle vendite da partner all’ingrosso.
Sodalizio manageriale e creativo, quindi, che vede come protagonisti al vertice Remo Ruffini e Carlo Rivetti, che avranno il rispettivo compito di rafforzare la competitività di Moncler e Stone Island nel pieno rispetto delle identità e dell’autonomia dei singoli marchi.
Dal canto suo, Moncler metterà a disposizione di Stone Island conoscenze ed esperienze per valorizzarne il potenziale di crescita nei mercati americano e asiatico e nel canale direct to consumer, oltre a condividere la cultura della sostenibilità che ha permesso all’azienda, per il secondo anno consecutivo, di posizionarsi al primo posto come industry leader del settore Textile, apparel & luxury goods negli indici Dow Jones sustainability world and Europe.
“I brand Moncler e Stone Island vogliono proporre alle nuove generazioni un nuovo concetto di lusso, lontano dai canoni tradizionali in cui i giovani non si riconoscono più”, ha commentato Ruffini, presidente e ceo di Moncler. Con una quota di circa il 20%, secondo Forbes il suo patrimonio netto è di circa 3 miliardi di dollari ed è una delle persone più ricche d’Italia.
“Quello in cui crediamo è un universo aperto e partecipativo, che vive di community, esperienzialità e di scambi culturali, dove la comunicazione è sempre interazione e dove l’aspirazionalità va oltre il possesso per diventare essere parte, appartenere.
È un’unione che si concretizza in un momento difficile per l’Italia e per il mondo, quando tutto sembra incerto e imprevedibile. Credo però che sia proprio in questi momenti che si debbano stimolare nuove energie e nuove ispirazioni per progettare il domani. È la celebrazione della resilienza di un Paese che nessuna crisi potrà mai fermare”.
A seguito dell’esecuzione dell’operazione, il presidente e ceo di Stone Island Carlo Rivetti, titolare di una partecipazione pari al 50,10% del capitale di Sportswear company, società titolare del marchio Stone Island, entrerà a far parte del consiglio di amministrazione di Moncler, che verserà il corrispettivo per l’acquisto delle azioni per cassa.
L’accordo quadro è stato sottoscritto tra Moncler, da un lato, e Rivetex, (società riconducibile a Carlo Rivetti titolare di una partecipazione pari al 50,10% del capitale di Spw) e altri soci riconducibili alla famiglia Rivetti, titolari complessivamente del 19,90% del capitale di Spw.
Poiché l’obiettivo di Moncler è quello di acquisire alla data del closing dell’operazione l’intero capitale sociale di Spw, l’accordo definisce un percorso volto a consentire l’adesione all’operazione anche da parte di Temasek holdings limited, società internazionale di investimenti con sede a Singapore che, attraverso un proprio veicolo di investimento, detiene la residua partecipazione pari al 30% del capitale sociale di Spw.
“Inizia così un nuovo capitolo per Stone Island, l’inizio di un cammino che aiuterà il nostro marchio a esprimere pienamente tutte le sue potenzialità, mantenendo al tempo stesso intatta la sua forte identità di marca e continuando ad alimentare la sua cultura per la ricerca e la sperimentazione”, ha aggiunto Rivetti.
“La nostra sede di Ravarino continuerà a rimanere il cuore pulsante del brand e un centro di eccellenza che verrà ulteriormente valorizzato e io e il mio team continueremo a fare quello che da tanti anni facciamo con grande passione continuando a ricoprire i ruoli attuali”.
