I dolci natalizi sono da sempre sinonimo di festa. Il Natale è una di quelle ricorrenze in cui si trascorre molto tempo a tavola insieme alla propria famiglia. Nel menù tradizionale di Natale non possono mancare i classici panettoni e pandori, provenienti rispettivamente da Milano e Verona, ma se volete stupire i vostri commensali con altri dessert, ecco alcune ricette di dolci di Natale.
Tronchetto di Natale
Il dolce di Natale più scenografico di tutti è sicuramente il tronchetto. Riprende la forma di un ceppo di legno, ed in molti paesi del Nord Europa viene considerato di buon auspicio.
Struffoli
Piccole palline di pasta dolce, fritte e poi immerse nel miele e decorate con confettini colorati e frutta candita.
Nonostante sia una preparazione molto conosciuta ed apprezzata, gli struffoli hanno una larga diffusione solo nell’Italia meridionale dove ne esistono diverse versioni, tutte simili alla ricetta originale ma chiamate con nomi diversi: in Calabria “cicirata”, in Umbria ed Abruzzo “cicerchiata” ed a Palermo “strufoli”.
Croquembouche di Natale
La parola croquembouche significa letteralmente “che crocca in bocca” e deriva dal metodo con cui viene preparato. Una piramide conica, più o meno grossa, fatta di bignè farciti con crema pasticcera o panna e fissati uno sull’altro con del caramello.
Una volta pronto, il croquembouche viene decorato con lunghi filamenti di caramello che conferiscono al dolce un aspetto simile a quello di un albero di Natale.
Ricciarelli
I ricciarelli sono morbidi biscotti di marzapane, lavorati con mandorle, zucchero e albumi d’uovo.
Hanno la tipica forma a losanga o “chicco di riso” e vengono spolverizzati con lo zucchero a velo.
Buonissimi accompagnati ad un vino liquoroso, come il vin Santo o da mangiare insieme ai cantucci e ai biscotti alle mandorle.
Parrozzo
Il tipico dolce abruzzese, tradizionale per le feste natalizie, ha ispirato alcuni sublimi versi dannunziani.
Gabriele D’Annunzio assaggiò per primo questa creazione di Luigi D’Amico nel 1919, rimanendo letteralmente estasiato dall’oramai famoso zuccotto alle mandorle ricoperto di cioccolato.
Per la versione dolce, D’Amico si era ispirato alla tradizione contadina abruzzese del pane rustico di grano duro dalle forme rotonde, usando farina di mais e per la copertura cioccolato.
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