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Nuovo decreto legge: ipotesi mini-proroga delle restrizioni

Nuovo decreto legge: ipotesi mini-proroga delle restrizioni

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Nuovo decreto legge entro la prossima settimana: verranno prorogate le restrizioni?

Si ipotizza una mini-proroga di pochi giorni per le misure anti Covid contenute nel decreto legge che scadrà subito dopo Pasqua,
il 6 aprile: il prolungamento delle restrizioni è una delle ipotesi prese in considerazione dal governo
nella strategia di contenimento alla diffusione del coronavirus.

Il lavoro istruttorio è già stato avviato e la prossima settimana dovremmo conoscere il nuovo decreto legge.

Ieri a Palazzo Chigi si è svolto un incontro preliminare tra il presidente del Consiglio Mario Draghi,
i vertici del Cts, Silvio Brusaferro Franco Locatelli, con il ministro della Salute Roberto Speranza.
Il quale ha chiarito che:

“Nessuna decisione è stata assunta in questo momento,
ci confronteremo nei prossimi giorni e prenderemo le decisioni,
oggi abbiamo analizzato la curva ma non abbiamo discusso di mìsure e
non c’è alcuna decisione che va in questa direzione”.

Nuovo decreto legge: le scuole

È probabile che il nuovo decreto legge non si limiterà a prorogare quello attualmente in vigore,
bensì di intraprendere un graduale processo di apertura.

Molta attenzione sulla scuola per la possibile riapertura nelle zone rosse dei centri per l’infanzia e delle primarie.
Tra Palazzo Chigi e i ministeri competenti, in particolare quello dell’Istruzione guidato da Patrizio Bianchi e
quello della Famiglia di Elena Bonetti, si lavora anche su come riprendere le lezioni in presenza fino alla quinta elementare o
alla prima media.

Bianchi rassicura:

“Lavoriamo giorno e notte per poter riaprire”.

scuole chiuse decreto legge
Scuole chiuse: il nuovo decreto legge le riaprirà?

Monitoraggio sulla situazione vaccini delle regioni

Si attendono, in Italia, altri 2 milioni di dosi dei vaccini anti Covid e il governo valuterà settimanalmente l’andamento
della campagna di somministrazione nelle regioni, per intervenire in caso di rallentamenti o qualora non venissero rispettate le priorità indicate dal piano nazionale.

Prenotazioni dei vaccini

In riferimento alle prenotazioni dei vaccini, il governo sta valutando di introdurre un’unica piattaforma a livello nazionale, come quella realizzata da Poste italiane e attiva in cinque regioni (Calabria, Sicilia, Abruzzo, Marche e Basilicata).

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