Sono sempre più vicine le Olimpiadi di Tokyo e l’Italia vuole conquistare il record di medaglie.
Il Team Italia punta almeno a quota 29.
Federica Pellegrini è arrivata a Tokyo. Lei, la più attesa dei 384 azzurri, veterana alla quinta Olimpiade della delegazione di 187 donne dell’Italia Team.
Venerdì l’imperatore Naruhito inaugurerà l’Olimpiade posticipata, nella quale speriamo di battere ogni record di medaglie: si parte dall’obiettivo minimo di 29, una in più di Rio 2016, fino ad arrivare alle 41 di cui ci accreditano certe generose proiezioni.
Le possibili medaglie
Santa scherma e la miniera liquida della piscina non possono, non devono tradire.
In pedana, tramontata la generazione delle cannibali (Vezzali, sottosegretaria attesa per la cerimonia in rappresentanza del Governo, e Di Francisca, fresca mamma tris), manca la medaglia sicura però l’Italia ha molte carte da giocare:
Alessio Foconi numero uno nel ranking del fioretto, l’attacco a tre punte Volpi-Errigo-Batini da scatenare contro la fuoriclasse Deraglizova, stella dei Roc; la Fiammingo nella spada e le squadre, architrave del movimento.
In piscina, con Federica che a 33 anni esce dai blocchi per centrare la finale dei 200 stile.
Il più affamato è Gregorio Paltrinieri, che nuota con in testa il retropensiero della recente mononucleosi però non molla niente: 800 e 1500 in vasca, 10 km in acque libere.
Vogliono il podio Panziera nel dorso, Martinenghi, Miressi nella tonnara dei 100 metri di Popovici (16 anni), Dressel e Manaudou, la Quadarella contro l’onnivora Ledecky e baby Pilato, data in curva di crescita esponenziale e chiamata al grande salto nel blu, dai 50 ai 100 rana.
Per restare sui playground conosciuti la portabandiera a metà Jessica Rossi (tricolore in comproprietà con Elia Viviani) nel tiro, il judoka Manuel Lombardo, la gigantessa mignon Vanessa Ferrari con un credito grosso così da riscuotere con gli dei di Olimpia e il cronoman Filippo Ganna sono frecce che l’Italia scaglia a colpo sicuro verso il bersaglio.
Mentre il lottatore Chamizo resta tra i cocchi del presidente Malagò: “Sogno il suo oro, a Frank manca solo il titolo olimpico”.
Un’eccellente pesca a strascico di medaglie potrebbe arrivare dalle discipline nuove (Busà nel karate, Fossali nell’arrampicata, Fioravanti nel surf ma la baia di Tsurigasaki Beach è piccola, poco ventosa e mancano le onde) e dal figlio di un dio minore (Dell’Aquila nel taekwondo), con la nobile vela di Straulino chiamata a due arrembaggi: nel windsurf (oggi la tavola si chiama RS:X) con Camboni e nei catamarani misti (Nacra) con Ruggero Tita e Caterina Banti.