Lo spazio Building di Milano ospiterà la mostra On The Wall, visitabile fino a marzo 2022.
Di cosa si tratta? Leggi il nostro articolo, scopriamolo insieme!
On The Wall: la nuova mostra allo spazio Building di Milano
La mostra On The Wall a Milano includerà più di quaranta opere di artisti che sfruttano la pittura figurativa per dare alla realtà una visione corale.
Il titolo On The Wall non è casuale:
Le varie opere sono spezzati della realtà, punti di vista molto diversi di uno stesso ambiente.
I muri fungono per raggiungere questo scopo. Questo nome richiama quindi il concetto di divisione: un limite tra punti di vista diversi che deve essere superato per ottenere una nova visione del mondo.
I soggetti della mostra allo spazio Building di Milano
On The Wall glorifica la forte diversificazione dei linguaggi artisti utilizzati dai partecipanti, circoscrivendo l’opera collettiva alla sola pittura figurativa.
Il progetto artistico ospitato a Milano fa riferimento ad una riflessione basata su un trittico formato da altre due mostre.
Stiamo parlando di “Le Nuove Frontiere della pittura” e “L’Ultima Cena Dopo Leonardo”. Queste mostre sono state entrambe ospitate a Milano durante gli anni scorsi.
La prima mostra ha analizzato lo sviluppo dell’arte figurativa nel tempo, scoprendone le articolazioni meno conosciute e gli aspetti più intensi. “L’ultima Cena Dopo Leonardo” ha invece celebrato il lavoro del grande artista, ponendo l’accento sulla grande vena innovativa
I soggetti presenti nella mostra allo spazio Building rivelano vari aspetti del mondo contemporaneo: persone, oggetti legati alla tecnologia, l’infanzia, la vecchiaia.
Il percorso seguirà fasi di influenza moderna, romantico, paesaggistica e Novecentesca.
Gli artisti presenti al Building di Milano
Tra i partecipanti alla mostra di Milano possiamo annoverare Justin Mortimer, artista la cui esperienza pittorica è stata segnata da alcuni traumi infantili. L’italiano Nicola Samorì, che si interroga sulla narrazione dell’arte.
Paola Angelini, pittrice fortemente influenzata dal Novecento italiano.
Dalle ceneri dell’espressionismo tedesco, nasce la pittura di Ruprecht von KaufMann, che mette in scena la contrapposizione umano inumano, con un particolare focus sulla natura afflitta e ferita dalla società contemporanea. Quest’ultimo artista traduce il concetto nel legame tra uomo ed animale.
