Ora puoi passeggiare con gli alpaca vicino a Milano. A Paderno Dugnano sorge AlpaCamp, il progetto che offre una casa agli animali in difficoltà.
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Il progetto AlpaCamp
Hai sempre sognato di accarezzare un alpaca? Ti stupirà sapere che a pochi km a nord di Milano esiste un posto dove è possibile passeggiare in compagnia di questi docili e teneri animali. E non solo.
Si chiama Campo degli Angeli, ma è sempre più conosciuto come AlpaCamp, per ovvie ragioni. Il parco si trova a Padegno Dugnano, nell’hinterland milanese.
L’oasi naturalistica ospita anche cani, papere, agnelli, oche e altri animali con i quali si possono fare diverse attività come passeggiate, lezioni, percorsi di trekking e altro ancora.
AlpaCamp: cosa si può fare
Il campo funge da fattoria didattica, in cui le scolaresche e le famiglie si ritirano e praticano diverse attività all’aperto in collaborazione e in perfetta armonia con gli animali. Passeggiate, trekking nel Parco Lago Nord e lezioni sono alcune tra queste.
Il progetto AlpaCamp si sostenta grazie all’allevamento degli alpaca, alla lavorazione e successiva vendita della preziosa lana, in gomitoli o in prodotti finiti; e la vendita di uova fresche.
L’area ospita anche attività ortofrutticole, feste, meeting ed eventi, e un allevamento avicolo amatoriale.
L’ingresso al campo è gratuito, ma sono gradite donazioni. Mentre alcune attività sono a pagamento.
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La nascita e il ruolo sociale di AlpaCamp
L’AlpaCamp nasce dall’iniziativa di Sara Barbieri in commemorazione del padre Angelo, scomparso tragicamente nel 2019. Due anni prima, infatti, Angelo aveva affittato nel comune di Paderno Dugnano un’area verde da 2mila metri quadrati dove si rifugiava per trovare un po’ di sollievo dal caos cittadino.
Sara decide di abbandonare la sua carriera da responsabile di sala e seguire le orme del padre giardiniere ridando vita al campo. Come? Popolandolo di animali abbandonati e in difficoltà con l’aiuto della LEIDAA, la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente.
L’altruismo e generosità di Sara si può dire che siano ereditari: Angelo era un volontario dei City Angels, organizzazione no profit che aiuta i più deboli, i più poveri, le vittime di alcolismo e criminalità.
Ed è stata proprio questo legame a ispirare il nome “Campo degli Angeli”, partorito durante una rimpatriata dei City Angels nell’area.
Rappresenta una splendida coincidenza che il nome del parco omaggi anche il padre della fondatrice di AlpaCamp.