La data precisa per le riaperture è ancora tema di discussione per il governo.
Il piano per portare l’Italia fuori dal lockdown soffre della divisione all’interno dell’esecutivo tra aperturisti e rigoristi.
I secondi spingono per la deadline di maggio e vorrebbero portare riaperture graduali fino a fine giugno. I primi invece vogliono anticipare al 20 aprile l’inizio della fase 2 e concluderla il 2 giugno, Festa della Repubblica.
Zona gialla, coprifuoco a mezzanotte e ristoranti aperti a cena
Dati essenziali per ogni decisione saranno sicuramente quelli sull’andamento della campagna vaccinale. Certo è la scelta di mantenere una gradualità quando si deciderà di riaprire ci saranno interventi selettivi e graduali. Per questo si è cominciato a lavorare sui protocolli di sicurezza dei vari settori, a partire dal mondo della cultura e della ristorazione.
Le ipotesi sulle riaperture
In questa ottica lo scenario che potrebbe portare alla svolta è quello che vede l’indice di contagio Rt a 0,8 e la prima dose di vaccino al 75% degli over 70.
A maggio allora sarebbero due le ipotesi in campo:
- la prima ipotesi è quella di aspettare maggio per tornare alla zona gialla in tutta Italia. La possibilità di portare il coprifuoco a mezzanotte e programmare la riapertura anche a cena dei ristoranti sarà poi valutata successivamente;
- la seconda ipotesi è anticipare di una settimana le riaperture, ma a condizione che anche l’incidenza dei casi settimanali ogni centomila abitanti cali in modo significativo.
Sarà difficile raggiungere in tempi così brevi l’obiettivo, specialmente mentre la campagna vaccinale del generale Figliuolo stenta a decollare.
Intanto Draghi ha comunicato al Cts della missione di cominciare a scrivere i protocolli per le riaperture di bar e ristoranti e degli altri settori. Regole meno rigide per permettere alle categorie di tornare a lavorare.
Prenotazione obbligatoria per ristoranti e bar
Per i ristoranti e i bar si pensa di introdurre la prenotazione obbligatoria per i clienti insieme all’obbligo di privilegiare gli spazi all’aperto.
Sarà comunque necessario distanziare i tavoli in modo da assicurare la distanza di almeno un metro tra i clienti.
Secondo le indiscrezioni la distanza potrà essere ridotta soltanto se il locale avrà approntato barriere fisiche tra i tavoli, mentre resterà in vigore la regola delle 4 persone salvo che non siano tutti conviventi. Per il personale ci sarà l’obbligo di mascherina e si dovrà favorire il pagamento elettronico direttamente al tavolo. I clienti potranno mangiare senza, ma per muoversi all’interno del locale dovranno avere la mascherina.
Anche cinema e teatri
Per quanto riguarda cinema e teatri, la capienza delle sale non potrà superare i 200 spettatori e l’entrata e l’uscita dovranno essere separate. La prenotazione dei posti potrà essere effettuata solamente online, mentre le poltrone dovranno assicurare il distanziamento sociale con le stesse regole che andranno in vigore per ristoranti e bar. Anche qui sarà possibile utilizzare barriere in plexiglass per migliorare l’esperienza dell’utente.