Quando arriveremo al picco dei contagi?
Fra gli esperti si discute sull’aumento dei nuovi casi di coronavirus che il nostro Paese soffre da qualche settimana, se si tratti di una recrudescenza della seconda ondata o se sia una fase successiva.
Gli scienziati sembrano però concordare su una cosa: i contagi continueranno ad aumentare fino a fine marzo. Perché inizi a scendere anche la curva dei decessi, invece, bisognerà aspettare di più.
Le nuove varianti spaventano l’Italia
La situazione epidemiologica in Italia continua ad essere molto grave, specialmente per l’impatto delle varianti del coronavirus sulla curva dei contagi che da diversi giorni fa sì che si registrino circa 20 mila nuovi casi al giorno. Il governo sta valutando diverse misure per frenare la nuova ondata, la terza ormai, e il processo di riapertura sembra sempre più lontano.
Ma quando supereremo il picco di contagi, secondo gli esperti?
Da giorni si cerca di capire quando ci sarà il picco, ovvero quando la curva dei contagi raggiungerà il massimo livello, per poi decrescere.
Per Alessandro Vespignani, fisico e informatico che dirige il Network Science Institute, è probabile che a partire dalla fine di questa settimana cominci l’inversione di tendenza.
“Bisognerà vedere se ha avuto effetto, più che la chiusura della Lombardia, quella più generale del Paese. Se le misure sono state rispettate, gli effetti si sentono dopo un paio di settimana“.
Considerando che le norme per la Lombardia sono state approvate l’8 marzo e quelle per tutta Italia l’11 marzo, i tempi tecnici si stanno avvicinando.
“Purtroppo a questa domanda nessuno è in grado di dare una risposta certa.
Quello che dicono i dati non è mai chiarissimo.
Soprattutto quanto vediamo oggi riflette infezioni che sono avvenute tempo fa e il numero attuale dei morti dipende da infezioni avvenute da un minimo di 10 ad un massimo di 40 giorni fa.”Andrea Pugliese, professore di Analisi Matematica e Biomatematica dell’Università di Trento
