Dopo il rinvio nel 2020, il Salone del Mobile di Milano, fissato dal 5 al 10 settembre 2021, ha ancora davanti a sé diverse incognite, figlie anche della attuale situazione sanitaria.
In attesa del Dpcm del 6 aprile
L’attesa ha un termine e indicazioni precisi “Solo se nel Dpcm del 6 aprile ci sarà il via libera alle fiere potremo confermare il nostro lavoro”.
“Sono essenziali per noi la data certa di ripartenza delle manifestazioni fieristiche nel prossimo Dpcm, ma anche una definizione del Piano Vaccini e le tempistiche reali per il raggiungimento di un numero di vaccinati che permetta all’Italia di essere considerato un Paese sicuro per accogliere i visitatori esteri“.
Le parole di Claudio Luti
“A supporto di questo – aggiunge Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile– chiediamo una campagna di promozione internazionale del Salone del Mobile proprio per affermare tale momento come il primo vero rilancio economico e sociale non solo italiano“.
“Il Salone è il nostro prezioso strumento per la ripartenza – sottolinea il presidente Luti. “Milano con il nuovo assetto societario di Federlegno Arredo Eventi – lo è per il settore, per Milano, per tutto il Paese“.
Una campagna di promozione internazionale
Si chiede anche una campagna di promozione internazionale del Salone del Mobile proprio per affermare tale momento come il primo vero rilancio economico e sociale non solo italiano:
“Sarà inoltre importante avere rassicurazioni dal Governo in merito a un Passaporto sanitario o “digital green pass” che dovrà avere rilevanza nella titolarità di accesso alla fiera.
Infine, dovremo avere garanzie sulla tempistica prevista dai principali vettori per la ripresa con continuità dei voli internazionali.
Abbiamo alcune settimane di tempo per avere la definizione dei protocolli e delle garanzie.
Contemporaneamente noi continuiamo a lavorare senza sosta per farci trovare pronti a settembre”.