È in corso a Milano la mostra fotografica “Supereroi: Milano vista da Spiderman”, fatta di scatti da angolazioni improbabili e suggestive ad alta quota.
Una mostra vertiginosa e suggestiva
Chi non ha mai sognato di dondolare per la città come fa Spider-Man in tutti i suoi film? Il vento tra i capelli, l’adrenalina, la libertà… Ma soprattutto, l’elusione delle code ai semafori e degli scoccianti ingorghi stradali.
Beh, c’è un artista che ha provato a restituire un’idea piuttosto convincente del panorama che incontreremmo lassù, ad altezza di volo d’uccello, come se sorvolassimo realmente i palazzi cittadini.
Ma proponendoci un cambio di scenario: non più l’americana New York, bensì l’italianissima Milano, vista dall’alto. Come se Spiderman fosse la traduzione inglese dall’originale Uomo Ragno, personaggio dei fumetti esportato nel Nuovo Continente, e avesse vissuto a corso Como.
È Dimitar Harizanov, l’autore degli scatti vertiginosi della mostra fotografica “Supereroi: Milano vista da Spiderman”, che rimarrà allestita alla Cascina Martesana di Milano fino al 28 agosto 2022.
Chi lo Spiderman di Milano
Conosciuto come lo “Spiderman di Milano” – e con le ultime prove, possiamo confermarlo –, Dimitar passa le giornate tra i grattacieli di Milano, come operatore alle corde. L’ambiente perfetto in cui la sua passione per la fotografia ad alta quota ha potuto prendere forma.
E anche se il parallelismo con lo Spiderman della trilogia di Sam Raimi è evidente – fotografo per un giornale con una vita parallela e segreta da supereroe – non è stato l’Uomo Ragno ad avvicinarlo a questo inusuale lavoro. Bensì un uomo del mondo reale, comune ma non troppo: un uomo col sombrero appeso alle corde, avvistato da un bus quando era adolescente.
Biglietti e orari
L’ingresso alla mostra fotografica è gratuito e accessibile al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 18:00 alle 1:00, e sabato e domenica dalle 11:00 alle 1:00.
Nella città di New York – che il supereroe Marvel ha votato di proteggere – il crimine non dorme mai. Quindi, perché dovrebbe la mostra del suo collega oltreoceano?