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Ritorno al futuro per Burghy: l’iconico marchio anni ‘80 riappare sulle vetrine

Operazione nostalgia: a Monza torna Burghy ma è una trovata di Marketing

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Ritorno al futuro per Burghy: l’iconico marchio anni ‘80 riappare sulle vetrine

 

Basta la comparsa del logo giallo su sfondo rosso per scatenare l’euforia nostalgica sui social. Burghy, il fast food italiano aperto nel 1981 e ceduto nel 1996 a McDonald’s, accende i cuori dei millenials ogni volta che viene evocato. A riportarlo sotto i riflettori, oggi è un’altra catena di hamburgerie Burgez, che, per lanciare l’apertura del punto vendita di corso Milano 11 a Monza, ha tappezzato le vetrine con il logo di Burghy e la scritta sibillina sta tornando…”.

OPERAZIONE NOSTALGIA

Il primo Burghy fu aperto nel lontano 1981 in piazza San Babila a Milano. Sbarcava per la prima volta in Italia il fast food americano ed in breve tempo divenne punto di ritrovo per quei giovani della Milano Bene, più interessati ai Monclair che alla politica e alle proteste che aveva caratterizzato il decennio appena conclusivo.

Il Burghy è stato per molti la vittoria del consumismo sugli ideali e per altri un semplice ricordo della spensieratezza della propria gioventù. Nel 1996 il gruppo Cremonini cedette la catena a Mc Donald’s, così il celebre marchio si dileguò per lasciare posto alle collinette dorate a forma di “M”.

LA TROVATA DI MARKETING

A scatenare l’euforia collettiva è stato l’imprenditore Simone Ciaruffolifondatore e ad della catena Burgez, approdata a Milano nel 2015 con il primo locale sui Navigli e oggi meta irrinunciabile dei burger lovers meneghini. La prossima apertura sarà a Monza e Ciaruffoli, per ingolosire i passanti, ha fatto tappezzare le vetrine del fast food con la scritta “Burghy”, in omaggio al re dei paninari. In un attimo è esploso il delirio.

A partire da LinkedIn, dove ieri l’account di Burgez ha postato la foto del negozio di corso Milano, a Monza, con l’inconfondibile scritta gialla su sfondo rosso (quella del marchio Burghy) appesa all’ingresso. Un’onda di malinconia ha travolto i social, per poi dissolversi in pochi minuti, appena svelato il trucco.

E adesso? Quella di Monza sarà semplicemente un’opera di marketing e nostalgia: <Già avevamo partecipato a tavoli tematici di Expo 2015 con un progetto denominato Hamburghy >.

Poi è nata Burgez, ma quando ho trovato la location a Monza, a fianco di McDonlad’s che nel 1996 rilevò il fast food italiano, ho subito pensato che fosse una cosa simpatica omaggiare e ricordare Burghy. Il mio è solo un atto d’amore. E gli atti d’amore non vanno mai censurati».

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