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Palazzo Rovati, il nuovo museo etrusco con ristorante e bistrot a Milano

Palazzo Rovati a Milano riapre come spazio polifunzionale con giardino, ristorante, bistrot e il nuovo museo etrusco. Un’offerta culturale di alto livello.


Uno spazio polifunzionale per l’intera cittadinanza

Finalmente è pronto. A distanza di anni dal suo annuncio sorge in corso Venezia 52 di Milano, di fronte al Planetario, Fondazione Luigi Rovati, il nuovo “polo culturale a forte impatto sociale”. Infatti, se Palazzo Rovati ospita il tanto atteso museo archeologico etrusco, lo spazio polifunzionale mette a disposizione della cittadinanza i servizi più disparati.
Una sala conferenze, un bookshop museale, un’agorà con giardino annesso, un caffè-bistrot e un ristorante condotti dallo chef stellato Andrea Aprea.

Distribuiti su un’area di 3mila metri quadrati, questi ambienti sono già aperti al pubblico, senza dover attendere l’inaugurazione ufficiale del nuovo museo d’arte etrusca, attesa per il prossimo 7 settembre.

L’ambizioso progetto di Fondazione Rovati ha trovato concretezza grazie alla collaborazione dello studio MCA – Mario Cucinella Architects.

 

Dal giardino al caffè-bistrot: tutti gli interventi di Palazzo Rovati

Il nuovo Palazzo Rovati, fresco di lavori di riconversione e ampliamento, ora conta una superficie di 3mila metri quadri distribuiti su sette piani, di cui due interrati. Interventi necessari per ricavare dal più arioso ipogeo dell’edificio il museo etrusco, ed esporre opere di arte contemporanea nel rinnovato piano nobile, accanto a reperti archeologici.

arte etrusca milano

Ma queste migliorie non giustificherebbero da sole il tempo richiesto al completamento del progetto, in ritardo di due anni rispetto alla consegna inizialmente promessa. Ed è per questo che al piano terra nella spaziosa hall trovano spazio la biglietteria, un caffè-bistrot, la libreria museale, oltre a un accesso all’ultimo piano dell’edificio. Un piano destinato interamente al ristorante e a un giardino, che prima era riservato all’uso privato.

Il resto dell’immobile ottocentesco accoglie: una sala studio, una sala conferenze, gli uffici, spazi per le esposizioni temporanee e depositi per le collezioni.

 

Un’offerta culturale completa

Una mostra che illustra il progetto sia sul lato architettonico che culturale e sociale, visitabile sin da subito, è stata allestita nel Padiglione che dà sul giardino del palazzo. Un’iniziativa che va a completare l’offerta del museo, insieme ai numerosi appuntamenti programmati per quest’estate all’interno degli atri e ambienti già accessibili al pubblico.

L’idea alla base dei lavori condotti – condivisa da Mario Cucinella – sull’edificio è quella di far sentire i visitatori a casa, un posto in cui possano sentirsi i benvenuti in ogni momento che sia “sedersi a bere un caffè o sostare in giardino a leggere un libro”.

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