Riapertura in zona gialla per 293 mila bar e ristoranti

Un nuovo inizio per i ristoranti italiani in zona gialla

L’inizio del mese di febbraio ha visto l’inizio anche di una nuova fase per i ristoratori italiani, i quali dopo mesi di forzata chiusura, possono tornare a operare nelle regioni contrassegnate come zona gialla.

Ciò che non si sa è che, secondo un’analisi dell’associazione Coldiretti, solo l’81% delle attività italiane potranno restare aperte, a causa delle eccezioni della nuova mappa che prevede l’esclusione della Provincia di Bolzano, Umbria, Sardegna e Puglia contrassegnate ancora come zone arancione.

ristoranti chiusi zona gialla
ristoranti chiusi zona gialla

Una perdita di fatturato di 41 miliardi

L’ingente perdita del 48% di fatturato evidenziata durante il 2020 da parte delle attività di ristorazione ha portato ad una perdita di quasi 41 miliardi di euro di fatturato.

Così la parziale riapertura rappresenta una boccata d’aria per bar, ristoranti e pizzerie che sono riuscite a sopravvivere in questi mesi di chiusura.

Coldiretti a favore dell’apertura serale

Secondo Coldiretti infatti, è necessario un aiuto economico immediato a tutte le parti operanti nella filiera ma allo stesso tempo è imprescindibile pensare ad un’apertura delle attività anche nella fascia serale.

Quest’ultimi hanno provveduto ad adottare le misure di sicurezza necessarie: dal distanziamento dei posti a sedere all’interno dei locali, agli accessi strettamente controllati con le prenotazioni obbligatorie, fino alla registrazione dei contatti dei clienti ammessi.

Fonte: ANSA

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