Riapertura palestre e piscine: decisivo il prossimo monitoraggio dei dati

L’Italia sempre più arancione. E dopo quasi 6 mesi il mondo dello sport spera che palestre e piscine possano riaprire. Decisivo il prossimo monitoraggio dei dati.

La nuova settimana che inizia porta con sé una pennellata di arancione su gran parte delle regioni d’Italia, a testimonianza di come i numeri della pandemia stiano lentamente migliorando quasi ovunque.

A partire da lunedì, in rosso ci saranno solo quattro regioni (Puglia, Campania, Sardegna e Valle d’Aosta), mentre il resto dello stivale sarà tutto arancione. E il chiaro, seppur lento, trend di miglioramento comincia a far parlare di riaperture.

In un’intervista al Corriere della Sera, il coordinatore del Cts Franco Locatelli parla di riduzione della diffusione del contagio per la terza settimana consecutiva e spiega che “le aperture vanno certamente fatte per rispondere alla crisi economica e sociale, ma devono essere ben ponderate in funzione dei numeri”.

PALESTRE E PISCINE

Il mondo dello sport, infatti, incrocia le dita perché palestre e piscine possano riaprire le porte agli sportivi dopo cinque mesi e mezzo di chiusura. Prima di fare valutazioni più precise su eventuali riaperture, governo e Cts aspetteranno di vedere almeno il prossimo monitoraggio dei dati (venerdì 16 aprile) e poi provare a immaginare di allentare le misure restrittive.

Difficile immaginare che palestre e piscine possano tornare subito a lavorare come avevano fatto, pur con rigidi protocolli, fino a ottobre, ma si valuterà comunque una strada per arrivare a una riapertura soft.

Come dichiarato dal presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, infatti, “esiste un insieme di indicatori che contribuiscono a caratterizzare degli scenari dove progressivamente si andrà ad aprire, su questo si sta lavorando proprio nella prospettiva di maggio”.

Non è escluso che in una prima fase palestre e piscine possano riaprire solo con lezioni individuali o di gruppo, con un utilizzo limitato degli spogliatoi, ma siamo ancora nel campo delle ipotesi e solo il consolidamento del trend di discesa dei numeri della pandemia potrà dare conforto a queste idee.

LE REGOLE PER LO SPORT

Nel frattempo, restano in vigore le regole per praticare attività sportiva e motoria all’aperto a cui siamo abituati da qualche mese. Entrambe le attività sono sempre consentite sia in zona rossa che arancione, ma nell’ambito del proprio comune. È consentito uscire dal territorio comunale solo nel caso di attività come running o ciclismo in cui lo spostamento sia funzionale all’attività stessa e comunque solo nel caso in cui partenza e arrivo siano nello stesso comune.

È possibile uscire dal proprio comune anche nel caso in cui ci si sposti per raggiungere strutture sportive altrimenti non disponibili. In ogni caso è obbligatorio rispettare sempre la distanza di sicurezza dalle altre persone e sono vietati gli assembramenti. L’attività motoria, infine, in zona rossa è consentita nei pressi della propria abitazione, mentre in zona arancione all’interno del territorio comunale.

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