L’ex commissario unico di Expo prende spunto da quest’ultima riflessione per parlare dell’Europa, confermando di essere un “europeista convinto” nel giorno in cui l’Europa celebra la sua festa. “Tutti noi abbiamo rispetto all’Europa sentimenti contrastanti – ha detto Sala -, la vorremmo diversa, ma io non vedo un’alternativa”. Il primo cittadino fa riferimento ai pensieri del passato, quando “ci siamo riferiti al sistema atlantico, ma se questo è incardinato sugli Usa è chiaro che questi guardino a loro stessi”, motivo per cui all’Italia, a detta del sindaco milanese, “rimane l’Europa, che è basata su una storia e un sistema di welfare, istituzionale e politico veramente evoluto”. Con ciò, però, non viene suggerito di passare per controfigure ma, anzi, spiega Sala che è “un’Europa in cui bisogna cercare di essere protagonisti quindi è giusto che il nostro governo combatta le sue battaglie, ma io sto facendo la mia”. Il sindaco di Milano annuncia quindi che “con le sindache di Amsterdam, Parigi e Barcellona ho scritto una lettera alla Commissione in cui chiediamo più protagonismo per le grandi città e quindi più fondi per noi per fare politiche sociali”. “Speriamo ci ascoltino, noi insisteremo”, ha infine chiosato Sala prima di salute i concittadini.

Pasquale Marcone