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Sempre più ritardi per Milano-Cortina 2026

Nella giornata di mercoledì 13 luglio c’è stato un incontro a Palazzo Chigi dove i rappresentanti di Milano e della Lombardia, Beppe Sala ed Attilio Fontana, hanno chiesto aiuti al governo.

Il finanziamento per le Olimpiadi

Nel lontano 2019, quando fu dato l’ok dal governo per proporre l’Italia come paese ospitante delle Olimpiadi Invernali del 2026, l’evento doveva essere finanziato privatamente. Purtroppo, il 2019 è una realtà ormai lontana, data la pandemia unita alla situazione bellica ciascun bene ha un prezzo sempre più elevato, e alcuni aiuti sono necessari. L’obiettivo è ottenere un cambio di passo nel coinvolgimento dell’esecutivo e dunque nel finanziamento dell’evento a Cinque Cerchi.

Da quando è stata presa la decisione, però, a Milano e Cortina sono state realizzate pochissime cose. Il ritardo sulle opere accessorie (come, ad esempio, strade o svincoli) è ormai certo, per colpa di questioni burocratiche del governo. Infatti, solo recentemente è stata costituita la società pubblica Milano-Cortina Spa.

 

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La risposta da Roma

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha risposto la grido d’aiuto degli enti locali dicendo che manderà una proposta da parte del Governo. In sostanza, questi enti chiedevano l’entrata del governo all’interno dell’esecutivo della fondazione Milano-Cortina.

Conseguentemente, Beppe Sala ha commentato:

“Spero che facciano riferimento a quello che è stato per Expo, in cui il Governo è stato molto presente. Allora c’era non solo l’allora ministro Martina come delegato del Governo ma nel consiglio di amministrazioni c’erano rappresentanti del Ministero dell’Economia. Questo sarebbe importante per noi. Se no continuiamo a chiamare uno o l’altro, ma così non va bene”.

Non è mancato anche il commento da parte del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti che si è espresso dicendo:

Abbiamo chiesto un maggiore riconoscimento dei costi delle opere perché con l’aumento dei prezzi dei materiali e dell’energia i lavori per la realizzazione delle infrastrutture per le olimpiadi del 2026 costeranno di più al Trentino”.

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