Stardust House: la casa dei tiktokers in provincia di Monza

La pandemia di Coronavirus ha cambiato anche gli influencer. Non solo perché ne ha moltiplicato i followers, con tantissimi giovani che passano il loro tempo libero non più all’aria aperta tra amici e sport ma chiusi nelle loro camerette e perennemente connessi. Ma anche perché ha dato vita a nuove forme di sviluppo come quello dei tiktoker, uno dei business più redditizi del nuovo millennio.

La Stardust House

È il caso di quella che è soprannominata “la casa degli influencer o “la casa de tiktokers”. Una villa di 1300 metri quadri con 14 posti letto e piscina, nel verde della provincia di Monza.
La villa ospita giovanissimi che interagiscono fra di loro e creano contenuti per i social (Instagram e Tik Tok principalmente, i più popolari tra i teenagers e non solo tra loro) confrontandosi e studiando recitazione, dizione e canto. Obiettivo: diventare le nuove star dei social, in grado di guadagnare con la pubblicità di marchi e prodotti sui profili social.

La pandemia ha aperto a un mondo diverso – dichiara Simone Giacomini, Ceo di Stardust e manager di tutti gli inquilini della ‘villa’ – più digital rispetto a un anno fa. Nei rapporti e nelle relazioni l’utilizzo dei device è aumentato, e con loro il tempo che l’italiano medio passa sui social. Di fronte a questa ondata di audience però la battaglia per l’attenzione trova il suo terreno perfetto sul campo della creatività, creare contenuti di livello è la chiave per emergere in mezzo a tanta offerta. I nostri ragazzi e ragazze, già geniali stando soli, riescono in maniera quotidiana a sfruttare la forza del gruppo; per questo motivo i loro numeri crescono del 15% al mese senza soluzione di continuità sia in termini di fanbase che in termini di views sui contenuti“.

La vita nella Stardust House è improntata alla libertà creativa ma ci sono alcune regole ferree. Un’ala della villa è dedicata alle ragazze, un’altra ai ragazzi e ogni stanza ospita due persone. Il più giovane degli ospiti ha 17 anni e il più grande 20. Alcuni ragazzi passano nella villa solo alcuni periodi, altri sono residenti a lungo. “Alle 10 – spiega Alan Tonetti, cofondatore e responsabile creativo e del marketing – inizia la loro giornata lavorativa. Il tempo è diviso tra lezioni e creazione di contenuti. Hanno lezioni di recitazione, di canto e di inglese. Ed hanno un coreografo a disposizione per creare i passi di ballo da mettere nei loro video. Il resto del tempo si scambiano idee, giocano a ping pong e biliardino e studiano“.

 

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