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Un’unica app per i trasporti di Milano (ATM e sharing). E i nostri telefoni ringraziano.

Dal comune di Milano arriva l’idea di un’app di trasporti che integri i servizi ATM e di sharing. Prenotazioni e personalizzazione del viaggio tra le funzioni.

 

App trasporti Milano: che cosa bolle in pentola a Palazzo Marino?

In questo periodo di grande difficoltà economica per il nostro Paese, tra prezzi alle stelle, l’inflazione galoppante e la scarsità di risorse e beni di prima necessità è facile pensare che la soluzione sia il risparmio, ove possibile.

E anche il comune di Milano è di questa idea, con un’idea salva-spazio sui nostri dispositivi, che ci permetta di godere di tutti i vantaggi della mobilità grazie a un’unica applicazione tutto in uno.
Proprio Palazzo Marino ha condiviso in una nota la ricerca di “MaaS operator”, ossia di:

“Soggetti che, attraverso un’unica app o piattaforma digitale, permettano ai cittadini di scegliere, organizzare e pagare in unica soluzione il proprio viaggio su diversi tipi di trasporto disponibili, pubblici e privati, dai tram ai monopattini in condivisione.”

In soldoni, le intenzioni dell’amministrazione comunale sono di permettere ai viaggiatori di prenotare e pagare bus, tram, metro, bici, monopattini elettrici in sharing a Milano tramite una sola piattaforma. Al fine di rendere più accessibile e semplice possibile l’organizzazione di un viaggio multimodale, cioè che preveda nello stesso itinerario l’utilizzo di più mezzi, altamente personalizzato.

È la nuova frontiera del “MaaS – Mobility as a Service”, adottata all’interno della sperimentazione a cui ha recentemente aderito la metropoli meneghina (dopo Roma e Napoli) “MaaS – Mobility as a Service for Italy”. Un’iniziativa finanziata coi fondi del Pnrr e promossa dal ministero per l’Innovazione tecnologica e transizione digitale in accordo con il ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

 

Vuoi diventare MaaS operator? Info e scadenze del bando

I requisiti per partecipare al bando sono i seguenti:

  • Essere “soggetti pubblici o privati, organizzati in forma di impresa, di ATI (Associazione Temporanea di Imprese, ndr) o consortile”;
  • “Integrare almeno tre operatori di trasporto, compreso necessariamente quello che gestisce il trasporto pubblico locale, e tre modalità di trasporto diversi”;
  • Obbligo di “integrare qualsiasi operatore autorizzato dal comune di Milano che ne faccia richiesta e garantire la continuità del servizio”;
  • Garantire la possibilità per l’utente di “personalizzare il tragitto, in termini di costi, tempi e di accessibilità per le persone in difficoltà motorie o altri vincoli, come passeggini o bagagli”.

L’eletto MaaS operator non verrà lasciato solo durante il progetto, ma riceverà il sostegno di Palazzo Marino, consistente in “iniziative per gli utenti, come sconti e voucher di viaggio, campagne promozionali e incentivi all’acquisto di pacchetti di mobilità”. Inoltre, “manterrà il ruolo di policy maker e verificherà il rispetto dei tempo del progetto e la conformità della piattaforma ai requisiti di integrazione e interoperabilità”

La scadenza di presentazione delle candidature è fissata per il prossimo 9 settembre, mentre la sperimentazione durerà circa 6 mesi, da marzo a ottobre 2023.

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