Tod’s si è aggiudicato le vetrine di Brick’s in Galleria Vittorio Emanuele per 18 anni.
Tod’s conquista Galleria Vittorio Emanuele
Tod’s si aggiudica, con un canone annuo di circa 1.8 milioni di euro, le vetrine di Brick’s che erano state messe al bando dal comune di Milano nel 2020. La base dell’asta partiva da soli 722 mila euro e Tod’s è riuscito a sbaragliare concorrenti come Celine e Samsonite. La concessione permetterà a Tod’s di essere presente in Galleria Vittorio Emanuele per una durata pari a 18 anni. Tuttavia, la famiglia Della Valle era già presente all’interno della Galleria con ben 4 vetrine ed un locale da 284 metri quadri, che sarà presto messo al bando da Palazzo Marino.
Nonostante ciò, Brick’s non scompare e traslocherà entro fine marzo per spostarsi nei 101 metri quadri di fronte, ex Zadi, dove pagherà un affitto di 507.800 euro l’anno. Nonostante questa notizia da parte della famiglia Della Valle non è l’unica ad aver attuato una mossa strategica negli ultimi mesi. Anche Chanel ha fatto la sua mossa, firmando per il negozio all’interno dell’ex Albergo Diurno Cobianchi, che la porterà a sborsare 1,3 milioni di euro di affitto annui, oltre agli 1,8 di investimenti.
Galleria Vittorio Emanuele: sinonimo di lusso
Possiamo quindi affermare che la Galleria Vittorio Emanuele stia diventando sempre di più sinonimo di lusso. Non abbiamo quindi perplessità sul ruolo di primo piano che la Galleria ricopre nello scenario dello shopping meneghino. Basti pensare che per le vie della Galleria non possiamo non prendere in considerazione negozi di classe come Gucci, Prada, Louis Vuitton e molti altri, ma anche ristoranti di un certo livello come Cracco. Possiamo quindi concludere che la galleria è il simbolo della Milano che coniuga architettura e lusso, ma che ha ripreso slancio negli ultimi anni assistendo a un fermento senza precedenti.