Il progetto “Custodiscimi” nasce in occasione della Giornata mondiale delle foreste. Un’idea volta a prendersi cura dell’ambiente e salvare il pianeta.
“Custodiscimi”
Il giorno domenica 20 marzo 2022 inizierà a svilupparsi il progetto ideato a Milano, “Custodiscimi“.
In pratica verranno donate 2.000 piantine forestali ad ogni cittadino che appoggerà la causa. Dopodiché, la persona selezionata dovrà prendersene cura, per poi il giorno 20 novembre 2022 piantarla nella foresta.
Infatti, prende parte a questo progetto anche Forestami, ossia un piano che prevede la messa a dimora di 3 milioni di alberi entro il 2030. Questo disegno è promosso dal Comune di Milano, dalla Fondazione di Comunità Milano, da ERSAF, da Parco Agricolo Sud Milano, da Parco Nord Milano, dalla Regione Lombardia ed infine dalla Città metropolitana di Milano.
Quindi, un cittadino prendendosi cura di una piantina riuscirà a promuovere la forestazione urbana.
Il vaso avrà una grandezza di circa 15 cm e sarà accompagnato anche dal sottovaso e 5 kg di terriccio. Ovviamente, con un piantina da curare per 8 mesi.

Presentazione progetto
Il progetto è stato presentato ieri, 10 marzo 2022, da molte figure importanti nella cura dell’ambiente. Come, il Presidente del comitato scientifico di Forestami, Stefano Boeri; il Comandante dei Carabinieri della Forestale Lombardia, Simonetta de Guz; la direzione regionale legambiente Lombardia, Marzio Marzorati; il Presidente ERSAF, Alessandro Fede Pollone; la Vicesindaca di Milano, Michela Palestra; l’Assessora dell’ambiente e verde del comune di Milano, Elena Grandi.
Così Stefano Boeri, come scrive ecoeroi, presenta il progetto:
“La partecipazione a questo progetto, dopo che due anni di pandemia hanno rallentato il lavoro di Forestami, è un segnale forte dove oltretutto la formula del prendere in affido una pianta è legata a una speranza per il futuro. L’iniziativa Custodiscimi è un nuovo punto di partenza per andare incontro ai bisogni di un città come Milano, dove la speranza che un giorno ci siano meno auto è un punto su cui dovremo lavorare. Un pensiero va anche a ciò che sta accadendo in Ucraina dove per gli effetti della guerra gli alberi vengono bruciati e i boschi rasi al suolo. Ecco, questa iniziativa va a rispondere in maniera delicata alla crudeltà della geopolitica attuale”.