La Lombardia attende l’ufficializzazione del passaggio in zona gialla.
Questa sera arriverà la conferma ufficiale che, salvo imprevisti, dovrebbe decretare il passaggio dalla zona arancione alla gialla già da lunedì 26 aprile, quando torneranno progressivamente le fasce considerate di minor rischio.
L’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, oltre alla Lombardia dovrebbe riportare molte altre regioni in zona gialla.
Il decreto Riaperture del governo Draghi, pubblicato giovedì in Gazzetta Ufficiale, ha sancito a partire dal 26 aprile il ripristino dell’area a minori restrizioni dopo la sospensione.
Il report del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero fornirà gli ultimi dati.
Le previsioni dicono che l’indice di contagio Rt nazionale sarà ancora una volta in calo:
la settimana scorsa era a 0,85, per oggi si punta a 0,82/0,83 nel report della Cabina di Regia dell’emergenza coronavirus.
Ci si attende anche una diminuzione dell’incidenza dei casi settimanali per centomila abitanti su scala nazionale e in alcune regioni. Secondo le ultime indiscrezioni nessuna regione sarà oltre la soglia di 250, che fa scattare la zona rossa.
Fontana ottimista circa la zona gialla
Attilio Fontana, governatore lombardo, interrogato sulla possibilità che la Lombardia che possa scivolare fuori dalle zone più rischiose, afferma:
“I numeri stanno gradualmente migliorando e se le cose dovessero continuare così credo proprio di sì.
È sempre difficile ipotecare il futuro ma se la situazione odierna dovesse proseguire ci sono buone probabilità di ritornare gialli”.
Calano i contagi, calano i malati negli ospedali, calano anche i decessi e aumentano le somministrazioni di vaccini ma il nodo dei trasporti (e delle scuole) non è ancora stato sciolto:
“Per quanto riguarda la riapertura del trasporto pubblico, i tavoli con Prefetture sono sempre aperti ma dobbiamo risolvere il problema dell’equazione insostenibile che vede le scuole al 100% e la copertura dei treni al 50%.
Questo è un problema che abbiamo già evidenziato al governo.
Nell’incontro previsto nel pomeriggio sentiremo le riflessioni del governo”.
Sul tavolo c’è qualche soluzione, tra queste quella di scaglionare sempre più gli orari delle campanelle:
“Ci sono in campo una serie di soluzioni, una delle quali sarebbe quella di dilazionare l’ingresso degli studenti nelle scuole”.