Milano non è solo la capitale della moda e del design! Ecco 4 bellissime cartolerie della città, in cui trovare bigliettini particolari, colori, timbri e non solo.
Milano ci stupisce ancora una volta, sorprendendoci con una vastità infinita di cose da fare e da vedere.
Vediamo, quindi, la nostra selezione di cartolerie milanese:
Fratelli Bonvini
Via Tagliamento, 1
Questa cartoleria, di una traversa di Corso Lodi, è ultra centenaria. Il negozio nasce nel 1909 come laboratorio fotografico, diventa poi tipografia e ora è il posto giusto per trovare il materiale per calligrafi e per tutti i nostalgici delle lettere scritte a mano, come penne ad inchiostro, carte preziose e timbri per sigillarle.
Pasini 1922
Viale Tibaldi, 3
Alla fine del Naviglio Pavese troviamo Pasini, una legatoria e cartotecnica incantevole, dove la parola d’ordine è carta, di qualsiasi tipo, forma e colore. Questo negozio è la tappa preferita dei maniaci del découpage e degli impacchettamenti: se anche voi lo siete, appuntatevi l’indirizzo!

Tipografia Pezzini
Largo della Crocetta, 2
La Tipografia Pezzini dal 1956 si occupa di letterpress nel negozio in largo della Crocetta a Milano.
Sono una delle poche tipografie aperte ancora oggi nella zona di Porta Romana, una volta ricca di realtà di questo genere.
Caratteristica peculiare della Tipografia Pezzini è l’avere il laboratorio con le macchine da stampa e per la lavorazione direttamente sotto il negozio. Qui, potrete vedere all’opera le Heidelberg Stella o la pedalina Saroglia con cui producono biglietti da visita, With Compliments o altri stampati.
Chicca del negozio: i sigilli personalizzati per la ceralacca!
Rigadritto
Via Brera, 6
Nel cuore di Brera potrete scoprire Rigadritto, un piccolo negozio ricco di fascino che viene definito dalla proprietaria, Roberta Naj Oleari, “la cartoleria che non c’è”.
Biglietti di carta tridimensionali, astucci, macchinine d’epoca e penne colorate per tutti i gusti, ma non basterebbe un libro per descrivere i prodotti, che cambiano spesso. Un buon motivo per andarci, no?