Milano e i nidi di Tadashi Kawamata in giro per la città.
Presentato da Building Gallery, prende il via il progetto dell’artista giapponese Tadashi Kawamata per la città di Milano.
Le location coinvolte sono quattro: Building Gallery, Grand Hotel et de Milan, Centro Congressi Fondazione Cariplo e Cortile della Magnolia, Palazzo di Brera.
Il simbolo del nido
Gli interventi di Kawamata, conosciuto in tutto il mondo per i suoi progetti multidisciplinari, nascono dalla riflessione che le sue opere generano interagendo con il contesto sociale e umano.
Ad accomunare queste quattro installazioni è la scelta di un unico tema: il nido. Un simbolo che l’artista ha iniziato ad indagare a partire dal 1998, con opere che si sono avvicinate gradualmente alla raffigurazione prima di baracche e poi di nidi.
Installazioni site-specific nei punti più disparati: un palo della luce a Bonn (2007), la facciata del Centre Georges Pompidou a Parigi (2010) e la facciata di Palazzo Strozzi a Firenze (2013).
Una metafora artistica e architettonica che rimanda alla necessità universale di costruire, sia nel mondo animale che in quello umano, un luogo in cui trovare riparo.
L’irruzione di un elemento straniante che rivoluziona il nostro modo di guardare e percepire lo spazio urbano e architettonico è considerata come una sfida al bello. L’artista predilige coinvolgere edifici dal valore civile e culturale, ovvero luoghi ben identificabili che appaiono stravolti e quasi denaturati dalle sue inabitabili costruzioni.

Mostra Tadashi Kawamata a Milano
Nests in Milan
I grandi nidi di legno sono spuntati sulle architetture di quattro edifici milanesi sono un’anticipazione della mostra che aprirà il 31 marzo e rimarrà fino al 23 luglio 2022.
La mostra di Kawamata Nests in Milan è a cura di Antonella Soldaini.
Una volta finita la mostra, le opere saranno smontate e gli elementi lignei con cui sono state costruite saranno utilizzati per un diverso scopo.