Da lunedì si respirerà una semi-normalità: il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il nuovo decreto che descrive la mappa delle riaperture dal 26 aprile.
A metà maggio vi sarà una parziale resa dei conti. Infatti, a seconda dei dati raccolti fino a quel momento vi sarà anche la possibilità di allentare eventualmente le misure se vi fosse la possibilità.
Spostamenti fra regioni
Da lunedì sarà possibile tornare a spostarsi fra regioni, anche in caso di zone rosse o arancioni, purché muniti della cosiddetta “certificazione verde“.
Il documento avrà una validità di sei mesi e verrà rilasciato a chi ha ricevuto il vaccino anti-Covid oppure ha già contratto la malattia ed è guarito. Tra le condizioni, si può ottenere il pass anche con test molecolare o test rapido negativo, ma in questo caso il documento ha una validità di sole 48 ore. Lo si può richiedere in strutture pubbliche e/o private accreditate, così come nelle farmacie.
La Presidenza del Consiglio precisa che “può avere il certificato verde: chi ha completato il ciclo di vaccinazione (dura sei mesi dal termine del ciclo prescritto); chi si è ammalato di Covid ed è guarito (dura sei mesi dal certificato di guarigione); chi ha effettuato test molecolare o test rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test)”. Inoltre, “le certificazioni verdi rilasciate dagli Stati membri dell’Unione sono riconosciute valide in Italia.
Quelle di uno Stato terzo se la vaccinazione e’ riconosciuta come equivalente a quella valida sul territorio nazionale”.
Spostamenti verso seconde case e visite
Oltre agli spostamenti fra le regioni, dal 26 aprile sino al 15 giugno sarà possibile tornare a spostarsi per raggiungere un’abitazione privata diversa dalla propria e far visita ad amici e parenti, a patto che ciò avvenga in zona gialla o arancione. Il numero di persone non conviventi passa a 4, anziché 2 come è stato in quest’ultimo periodo.
Dal 15 maggio, inoltre, piscine e centri commerciali saranno aperti anche il sabato e la domenica.