Dopo due anni dall’inizio della pandemia, l’Italia si dirige verso la riapertura del Paese.
Via le mascherine all’aperto
Proprio oggi termina l’obbligo di usare le mascherine all’aperto: la misura definita con il decreto del 13 ottobre del 2020, ormai 16 mesi fa.
È il primo passo di un percorso di allentamento delle misure restrittive, fino al termine dello stato di emergenza individuato nell’ultimo giorno di marzo. Non si esclude che alcune regole possano cadere anche prima del 31 marzo.
Dalle prossime ore, quindi, si tornerà a circolare per le strade con il viso scoperto; tuttavia è obbligatorio avere con sé la mascherina ed indossarla in caso di assembramento.
Riaprono le discoteche
Si torna a ballare, grazie alla riapertura delle discoteche: un settore che è stato molto penalizzato in questi due anni. La capienza consentita sarà al 50% nei luoghi chiusi e si potrà stare senza la mascherina solo in pista.
Le prossime date importanti
Le prossime due date da tenere annunciata dal presidente del Consiglio Mario Draghi per riaprire il Paese, sono: il 31 marzo, quando scadrà lo stato d’emergenza, e il 15 giugno, quando invece terminerà l’obbligo di vaccinazione per gli over 50.
Dunque, se si confermerà il calo dei contagi e dei ricoveri, l’intenzione del governo è di non prorogare lo stato d’emergenza.
Green pass
Invece per quanto concerne il green pass, alcuni interventi potrebbero essere anticipati, in seguito alle richieste delle Regioni.
Il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga ha sottolineato:
“La pandemia è diversa, il virus è diverso, la situazione è molto diversa dobbiamo cambiare approccio ed essere pragmatici”.
Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa è fiducioso: “credo che già dal mese di marzo si possa prevedere un allentamento del green pass, graduale, partendo dai luoghi all’aperto”;
il sottosegretario Pierpaolo Sileri, invece, è più cauto, ed evidenzia che andrà fatta una revisione del sistema con la fine dello stato d’emergenza, ma “è prematuro” pensare di toglierlo prima.
Sileri, non esclude che si possa abolire l’isolamento per i positivi asintomatici, come richiesto dalle Regioni.
“Credo che, come la Gran Bretagna, arriveremo alla revoca dell’isolamento quando sarà dimostrata la sicurezza e gli ospedali saranno molto più vuoti”
Si considera possibile che verrà abolito l’obbligo del pass rafforzato prima del 31 marzo per tutte quelle attività in cui, al momento, è previsto all’aperto: dai ristoranti agli stadi, e per quelle in cui serve il pass ‘base’, negozi, servizi alla persona, banche, uffici postali e uffici pubblici.










