Fotografia e disturbi alimentari. A Milano, dal 22 febbraio al 4 marzo, la mostra fotografica “Io non esisto” sarà esposta al Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia.
#IOnonESISTO
Il progetto #IOnonESISTO è patrocinato dalla Regione Lombardia con la collaborazione di Ananke di Villa Miralago, Associazione che si occupa attivamente di ricerca, prevenzione, formazione sui disturbi del comportamento alimentare.
Lo scopo è far conoscere queste patologie attraverso la fotografia, le testimonianze e il dolore di chi ne soffre in prima persona e di chi viene coinvolto inevitabilmente.
Il Presidente di Ananke di Villa Miralago Alberto Simone Pozzoli ha affermato:
“Riteniamo sia molto importante divulgare e sostenere il progetto #IOnonESISTO per frenare la diffusione di questo fenomeno occorre infatti diffonderne la conoscenza,
affinché sia più semplice intercettare precocemente i sintomi che indicano il malessere”.
A partire da maggio scorso, i responsabili del progetto hanno incontrato, intervistato e fotografato circa un centinaio di persone:
pazienti, ex pazienti, genitori, familiari e partner, medici, psicologi, nutrizionisti e tanti altri.
Un viaggio emotivo
L’esposizione è un viaggio emotivo il cui obiettivo è comunicare un forte messaggio che aiuti a riflettere sulle difficoltà, le paure, le angosce, il senso di colpa, la sensazione di impotenza ed inadeguatezza di coloro che vivono queste patologie.
Dal punto di vista artistico, Marco Rilli, fotografo, e Davide Comotti, responsabile del backstage, hanno eliminato qualsiasi elemento di disturbo: le foto sono in bianco e nero su sfondo neutro e illuminazione semplice.
Il racconto visivo si sofferma sui segni interiori dei soggetti, mostrando le loro personalità, come spiegato dal fotografo:
“Si è scelto di non sottolineare i segni che la malattia scolpisce nel corpo, per non rischiare facili spettacolarizzazioni, puntando invece alla persona in quanto tale, spesso i soggetti ritratti sorridono. Questo perché si è deciso di fotografare le persone sotto una luce diversa, non volendo rappresentare la loro malattia, ma le loro personalità”.
Le interviste
Ad intervistare i soggetti, molti dei quali fanno parte di Villa Miralago, il più grande Centro in Italia per la cura dei disturbi alimentari (Cuasso al Monte, VA), è stata Cinzia Fumagalli, la madre di un ex paziente e organizzatrice dell’evento:
“Questo progetto mi ha dato la possibilità di dare un senso alla malattia di mia figlia.
La sofferenza è l’elemento che equipara tutti gli esseri umani, e questa è la ragione che mi ha spinta a raccogliere non solo le testimonianze di chi sta vivendo la malattia, ma anche di tutti coloro che la incontrano o semplicemente la sfiorano.Questo viaggio mi ha vista partire con una valigia vuota che durante il percorso si è riempita di una grande autentica umanità”.

Mostra fotografica sui disturbi alimentari
Ingresso gratuito
La mostra è completamente gratuita.
A Barlassina (MB), dall’11 al 18 febbraio, ci sarà un’anteprima dell’esposizione presso la sala convegni della BCC di Barlassina, in via Colombo 5/b.
In seguito, sarà esposta nel passante ferroviario di Porta Venezia a Milano e successivamente in altre importanti location.










