L’artista romano arriva a Milano regalandoci la sua arte attraverso un’opera scolpita su un tronco morto e abbandonato in zona Porta Venezia.
Chi è Andrea Gandini
Nato nel 1997 a Teramo, Andrea Gandini si può attualmente definire street artist del legno trasformando scarti urbani in vere e proprie opere. L’attività di Andrea Gandini è nata nel 2015, quando l’artista ha iniziato a scolpire piccoli pezzi di legno in garage. All’inizio creava (e sperimentava) solo all’interno di questo “laboratorio”, finché un giorno ha voluto intagliare un ceppo che si trovava appena fuori dalla porta.

Artista Milano
Il ragazzo vive e lavora a Roma ormai da molti anni, realizzando comunque opere su commissione in tutta Italia, ma ama anche scolpire tronchi senza vincoli, per passione. A Roma ha una notevole rilevanza, infatti ha realizzato più di 60 sculture sparse per la capitale. La sua missione è ridare dignità a pezzi di scarto e questo lo fa attraverso delle sessioni di scultura in strada, durante le quali realizza opere alte mediamente 70 centimetri, spesso anche davanti agli sguardi curiosi dei passanti.
L’opera dell’artista a Milano
Gandini ha fatto tappa anche nel capoluogo lombardo, regalandoci una sua opera in zona Porta Venezia come dono per la città. Questa prima scultura creata dall’artista a Milano, si trova tra due binari del tram.
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Nell’opera, la figura che emerge dalla superficie si affaccia da una finestra per sbirciare cosa accade in città. L’opera dell’artista vuole evidenziare il contrasto tra due aspetti di questa zona a Milano. Da una parte, il degrado (attraverso lo spaccio e i clochard che dormono sulle panchine), dall’altra, la ricchezza e la centralità (visibilmente notevole grazie ai palazzi di fronte all’area verde con appartamenti da un milione di euro).
Gandini ha dichiarato ad Artribune:
“Il mio messaggio è che l’arte può fiorire anche nei luoghi pubblici più inaspettati. Spesso gli alberi e i loro scarti vengono considerati alla stregua di spazzatura; invece, penso siano una ricchezza che deve essere sfruttata”.










