Il tempo del traffico pre covid è tornato a farsi sentire nell’area ZTL di Milano, e per riconquistare una situazione contenuta sono state prese misure drastiche.
188 nuove telecamere nella ZTL di Milano
Il bilancio delle emissioni legate al traffico automobilistico di Milano non ha dato risultati positivi.
Sebbene nel periodo Covid le emissioni inquinanti dovute ai mezzi di trasporto si siano ridotte grazie alle limitazioni sulla circolazione, oggi si torna a livelli pericolosamente più alti.
Per sopperire a questa crisi ambientale, l’assessore di Milano ha deciso di adottare delle misure di contenimento alquanto salate.
La prima mossa del Comune è stata “armare” l‘area B di Milano, ovvero la maxi-zona a traffico limitato che circonda la città, di ben 188 telecamere.
Queste sono state attivate nei giorni scorsi e rimarranno funzionanti ogni giorno feriale, dalle 7:30 alle 19:30.

ztl milano
Il progetto di contenimento del traffico di Milano
La nuova schiera di telecamere sarà solo uno dei provvedimenti adottati per reprimere questo innalzamento del traffico nella nostra città.
L’area B è entrata in piena funzione pochi giorni fa, e ad oggi si misura un transito giornalieri di 400 mila veicoli.
Di questi, l’1% (si parla comunque di 5.600 veicoli al giorno) non rispettano i canoni ambientali previsti dal Comune di Milano.
«È un bene che siano state messe tutte le telecamere in concomitanza con la fine dell’emergenza”
Afferma Marco Granelli, assessore alla Sicurezza di Milano.
“Ci si aspetta che Milano torni a flussi di traffico consueti che vanno governati per migliorare l’aria, ma anche per garantire nelle strade una sicurezza e una mobilità integrata. Solo così avremo quartieri vivibili in qualità e tutela dei residenti»
Il ritorno a pieno regime dell’area B dimostra l’importanza di un controllo costante del traffico nel garantire una riduzione dell’impatto ambientale che la circolazione veicolare ha attualmente sul nostro territorio.










