Nella città di Milano nasce Iris, ossia il primo sportello a difesa dei diritti Lgbtqi+, quindi anti discriminatorio ed anti violenza.
Sportello Iris
Fondazione Lila Milano e Fondazione Somaschi si uniscono, con l’aiuto e l’appoggio dell’Unar, in una grande iniziativa: la creazione di uno sportello che si prende cura dei diritti della comunità Lgbtqi+ presente nella città. Il progetto prende il titolo di “Iris” e rappresenterà una lotta contro ogni tipo di violenza e discriminazione.
A tal proposito, i fondatori dello sportello, ossia le due fondazioni, dichiarano:
“Violenza e discriminazione sono fenomeni trasversali, che possono verificarsi nell’ambito di qualsiasi relazione intima o contesto di vita coinvolgendo anche persone appartenenti a generi e orientamenti sessuali diversi. Far emergere soprusi in questi casi, però, è ancora più difficile: spesso il senso di solitudine e di vergogna è molto forte e le persone coinvolte non sanno a chi rivolgersi per chiedere aiuto”
Infatti, Fondazione Lila in Italia rappresenta la lega che lotta contro l’Aids, Fondazione Somaschi è una delle più importanti associazioni di Milano contro la violenza e Unar è la sigla di “Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali”.

Sportello Iris
Come funzionerà l’iniziativa
Lo sportello Iris avrà due sedi nella città di Milano, una in Via Carlo Maderno ed una in Piazza XXV. A lavorarci sarà un gruppo multidisciplinare che saprà prendersi carico si ogni caso. Infatti, sarà possibile seguire dei percorsi individuali, creati per ogni situazione.
Grazie a questo progetto le persone saranno accolte da più servizi ed in ogni ambito. Ovvero, tra questi, vi sarà la possibilità di avere un accompagnamento sanitario, abitativo e lavorativo, una consulenza legale ed, infine, un’assistenza psicologica.
Infatti, il progetto Iris sarà in grado di prendersi cura di ogni possibile problematica. Tant’è che vi sarà la possibilità, in caso di emergenza, di rifugio in una casa di accoglienza.










