In cima a Torre Velasca a Milano è comparsa una scritta luminosa.
Continuate a leggere per scoprire di cosa si tratta.
Torre Velasca: la scritta luminosa
Quanti di voi, passando per Piazza Velasca e per il centro di Milano, si sono accorti della strana frase apparsa in cima al grattacielo Torre Velasca?
Beh, se vi stavate chiedendo il significato e il motivo di questa curiosa installazione, allora siete nel posto giusto.
Dietro a tutto ciò c’è Hines, che nell’ambito dei progetti di rigenerazione urbana a Milano, promuove l’iniziativa “A Natale basta il pensiero”.
Per farlo, ha scelto Pietro Terzini, architetto e artista che ha firmato la dicitura “What do you really want?”, la misteriosa scritta apparsa all’altezza di 106 metri dell’edificio.
La frase, che tradotta significa “Cosa vuoi veramente?” è un rimando al concetto di essenzialità, che invita i passanti a fermarsi e a riflettere su ciò che conta davvero.
Il pacco regalo di Spiga 26
I più attenti avranno sicuramente notato che un’altra installazione sta animando Milano: si tratta di un enorme “pacco regalo” apparso nella location di Spiga 26.
Questa enorme opera natalizia è una sorta di “risposta” alla scritta luminosa di cui vi abbiamo appena parlato, dal momento che anch’essa fa parte del progetto di Hines e, come la precedente, è firmata da Terzini.
All’interno del pacco i visitatori possono assistere ad un’insegna luminosa che recita “The best things are not things”.
Mario Abbadessa, senior managing director & country head di Hines Italia ha affermato:
«Anche questo Natale, Hines conferma il suo impegno nella promozione di iniziative simboliche e di condivisione incentrate sulle persone, i loro pensieri e le loro diversità, intesi come valori e risorse preziose per la comunità. La nostra mission è infatti sviluppare progetti immobiliari con l’obiettivo di valorizzare e riqualificare luoghi ed edifici iconici in ottica sostenibile».
Il box regalo sarà installato e visibile fino al 28 dicembre.
Insomma, ecco l’ennesimo esempio di arte architettonica che invita i milanesi a riflettere sul significato più profondo delle cose.
Voi cosa ne pensate?