Non si ferma la protesta degli anarchici a Milano che, il prossimo venerdì 17 febbraio, si raduneranno fuori dal comune di Milano.
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La protesta degli anarchici a Milano
Per ora, sembra non avere una fine la protesta organizzata dagli anarchici a Milano. Una battaglia mossa in solidarietà ad Alfredo Cospito.
L’ultima mobilitazione, risalente a sabato 11 febbraio e che ha causato disordini e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, non è bastata.
Infatti, il prossimo venerdì 17 febbraio non sarà una giornata facile per studenti, lavoratori e residenti milanesi.
Oltre allo sciopero Atm di 24 ore, gli anarchici si sono già organizzati: si raduneranno in piazza della Scala, presso il comune di Milano, per:
protestare contro qualsiasi accanimento terapeutico nei confronti di Alfredo e per diffidare il sindaco a firmare la disposizione di un Tso contrario alla volontà del compagno
Intanto, la procura di Milano ha già aperto un fascicolo di indagine riguardante la mobilitazione dell’ultimo sabato, un dei giorni protagonisti di questa spiacevole vicenda.
Stiamo parlando del corteo che ha visto partecipare circa 400 persone, che hanno dato vita ad un corteo partito alle ore 17:00 da piazza XXIV Maggio, in direzione viale Col di Lana.
Durante la prima parte della protesta, sono stati lanciati gavettoni d’acqua verso i media, in seguito sono passati a danneggiare alcune attività della zona milanese.
Chi è Alfredo Cospito
Il movente di queste contestazioni che stanno allarmando la città meneghina è Alfredo Cospito.
Si tratta del 55enne a capo della federazione anarchica informale e insurrezionalista a cui, nel 2014, sono stati conferiti 10 e 20 anni di detenzione.
Tutt’ora, Cospito è in sciopero della fame dal oltre 100 giorni e da lunedì si trova all’ospedale San Paolo proprio a causa del digiuno.
Il motivo? È una chiara e forte protesta contro l’Articolo 41-bis dell’ordinamento penitenziario italiano che prevede un particolare regime carcerario, noto anche come “carcere duro”.
Intanto, i medici stanno cercando di rimetterlo in forze, tramite l’assunzione di integratori alimentari, per far si che arrivi lucido e “in forze” all’udienza prevista il 24 febbraio in Cassazione.
Voi cosa ne pensate?










