Per la Milano Fashion Week donna, Brunello Cucinelli porta sulle passerelle milanesi il minimalismo anni Novanta.
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Cucinelli alla Milano Fashion Week: la sensualità del jazz
Ieri è iniziata la Milano Fashion Week 2023 dedicata alla moda donna autunno/inverno e, viste le premesse, ci aspettiamo delle sfilate indimenticabili.
Brunello Cucinelli sta già facendo parlare di lui e della sua nuova collezione, proponendoci una nuova femminilità basata sul minimalismo anni Novanta.
Di certo, la prima caratteristica che i suoi abiti ci comunicano è proprio la sensualità.
Capi puliti, realizzati con orli in seta e in stile jazz che si appoggiano sul corpo marcandone la silhouette e dando alle opere in tessuto un tocco elegante.
Infatti, l’eleganza si percepisce soprattutto dai materiali utilizzati, ricchi, corposi e leggerissimi al tocco.
La donna di Cucinelli è disinvolta, raffinata ed elegante. Rappresenta proprio la cosiddetta “donna in carriera” che sa quello che vuole e come ottenerlo, dimostrandolo anche con gli abiti che indossa.
Tra gli abiti memorabili, il blazer di yak indossato sulla gonna lunga in seta beige o longuette effetto goccia, che cade sulle gambe della modella creando un affetto dolce e delicato alla vista.
Per realizzarla, sono stati usati tre strati di tela laserati, con applicate delle paillettes.
Per quanto riguarda i pantaloni, fondamentali nella moda femminile, Cucinelli non ha resistito alla seta o gabardina, dandole un taglio in stile couture.
Il capo fondamentale è la maglia ispirata alla tradizione norvegese, lavorata a mano seguendo lo stile macramè.
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Brunello Cucinelli: chi è il re del cashmere
Brunello Cucinelli è un famoso stilista e imprenditore, fondatore dell’omonima casa di moda italiana nata nel 1978.
Da subito, complisce il mercato e il cuore dei suoi clienti con un’idea innovativa: colorare il caserme dei suoi capi.
Tra le sue passioni, la conoscenza e la stima per gli uomini idi grande successo del passato, che lo hanno portato a concepire la sua azienda come azienda come “ambito di azione per sviluppare e incrementare il sogno di un capitalismo che valorizzi la persona umana”
Il suo credo, infatti, è orientato alla creazione di un’impresa umanistica, che risponda a tutte le forme e regole di etica che l’uomo ha definito nel corso dei secoli.
Voi cosa ne pensate?










