Palazzo delle Scintille chiude l’hub vaccinale, era il più grande d’Italia.
Scoprite con noi a cosa verrà dedicato ora il centro.
Perchè chiude l’hub vaccinale di Palazzo delle Scintille
Con oltre 2,4 milioni dosi di vaccino somministrate in 674 giorni, il Palazzo delle Scintille è stato hub vaccinale di Milano più grande d’Italia: ora chiude per diventare un centro culturale.
Sfruttando il progetto urbanistico che si sta sviluppando a CityLife, gli spazi della vecchia fiera cittadina milanese, oggi di proprietà di Generali Real Estate, saranno aperti a tutti i visitatori della città per ospitare eventi culturali e attività sportive.
A favore dell’iniziativa il direttore della regione Lombardia Attilio Fontana ha affermato:
Palazzo delle Scintile e Ospedale in fiera rappresentano l’anima dei lombardi, la loro capacità di reazione e di affrontare qualunque prova. Oltre 800 persone hanno lavorato nell’Ospedale, come volontari, impegnando tutte le proprie forze giorno e notte, 24 ore su 24, consentendo di ridurre i tempi per la realizzazione
Il centro culturale
Ad aprire le danze e a confermarne la chiusura ufficiale, la presentazione del libro “Dodici respiri” di Saschia Masini.
Un omaggio ala lavoro svolto all’interno dell’hub vaccinale che narra di come sia stato possibile realizzare quest’impresa per far fronte ad un’emergenza mondiale.
Infatti, in soli dieci giorni è stato realizzato un vero e proprio ospedale, composto da due padiglioni messi a disposizione da Fondazione Fiera Milano.
La terapia intensiva disponeva di 157 posti letto ed era gestita da Nino Stocchetti, direttore della Neurorianimazione del Policlinico di Milano, nonché uno degli autori di una delle postfazioni del libro.
Inoltre, alla realizzazione del romanzo hanno partecipato anche Ezio Belleri, direttore generale del Policlinico, Guido Bertolaso assessore al Welfare di Regione Lombardia ed Enrico Pazzali, presidente di fondazione Fiera Milano.
Il loro contributo si spinge bel oltre le parole spese nel libro, in quanto hanno anche commosso i presenti con un intervento durante la presentazione.
A tal proposito, Guido Berlolaso ha affermato:
Il Covid non è finito, ma per fortuna la situazione ora è sotto. Per questo abbiamo ritenuto opportuno chiudere questa struttura che è stata sicuramente uno dei simboli più importanti di questa guerra, che oggi possiamo dire di aver vinto
Voi cosa ne pensate?










