Dopo Roma, la campagna antiviolenza di McDonald’s arriva a Milano, per mostrare l’impegno concreto della catena di fast food verso un fenomeno sempre più in crescita nella nostra città. Ecco di cosa si tratta.
Milano dà il benvenuto alla campagna antiviolenza McDonald’s
Il famoso brand di fast food è sempre stato in prima linea in Italia per la comunicazione sociale.
Nella giornata di ieri, abbiamo potuto aggiungere alla lista delle gesta di McDonald’s un’altra azione no profit, questa volta a sostegno delle donne.
La campagna prende il nome di “Non sei sola, lasciati aiutare” e ha coinvolto tutti e 71 i ristoranti della città.
Nei bagni di ogni punto vendita, è stato inserito un adesivo che recita la lo slogan sopracitato, segnalando il numero antiviolenza 1522, gestito direttamente dai call center di Differenza Donna, l’organo attivo h24 dedicato al supporto delle vittime di violenza.

Campagna antiviolenza McDonald’s
Lo stesso progetto era stato applicato a Roma durante il novembre dello scorso anno, per poi espandersi a Milano questo marzo e, successivamente, nei McDonald’s di tutta Italia.
Questa operazione nasce dalla gravità dei dati forniti riguardo i casi di violenza sulle donne, che dal 2020 ad oggi hanno subito un costante incremento.
Solo nel 2022, si stima che ci siano stati dai 100 ai 130 casi al mese (denunciati), per una media annuale che supera i 1000 casi.
Per sensibilizzare il paese sul tema, McDonald’s ha deciso di sfruttare l’enorme affluenza dei suoi punti vendita, che ogni giorno supera i 100.000 clienti.
Attivando una campagna a livello offline, supportata dalla solida presenza del brand su tutto il territorio, sarà più semplice entrare in contatto con vittime di violenza che si sentono isolate, in modo da aiutarle fornendo loro uno strumento semplice e alla portata di tutti.
Alla presentazione del progetto sociale, avvenuta giovedì 2 marzo, hanno presenziato la Consigliera Alessandra De Marchi, la presidente di Differenza Donna Elisa Ercoli, la corporate relations manager di McDonald’s Italia Delia Ciccarelli e l’Assessore di Milano Lamberto Bertolè.










