Gli studenti della Statale in protesta, appare un gigantesco assorbente all’entrata.
Questo il gesto di alcuni membri dell’Università, che hanno manifestato il proprio dissenso verso una scelta dell’ateneo riguardo la possibilità di garantire assorbenti allo studentato, rimandata ulteriormente.
Un Maxi assorbente alle porte della Statale: il gesto di un gruppo di studenti
“Siamo incazzate e non per colpa del ciclo”, “Una donna spende circa 500 euro all’anno per assorbenti, pillola e antidolorifici”.
Con questi slogan si apre la protesta promossa da alcuni studenti e studentesse dell’Università Statale di Milano, riferendosi all’ateneo.
La richiesta è semplice: portare avanti il progetto di inserire distributori di assorbenti a 20 centesimi all’interno dell’Università.
Una proposta simile era già stata portata avanti nel liceo Parini.
Qui, è stato creato il “Tampon box”, per permettere alle studentesse di usufruire gratuitamente di tamponi.
Il problema riscontrato in Statale è che il progetto non è andato in porto, o almeno, la decisione in merito è stata rimandata.
Per questo motivo, diverse attiviste dell’università hanno deciso di far sentire la propria voce, mandando un messaggio chiaro a chi di dovere.
La petizione aveva già raggiunto quasi mille firme, ma questo non è bastato a sottolineare l’importanza della richiesta.
L’azione portata avanti oggi avrà sicuramente un notevole impatto mediatico, ma l’Università ancora non si è espressa in merito.










