Ultima Generazione colpisce ancora: questa volta il bersaglio è la statua di Vittorio Emanuele II.
Scoprite cos’è successo in Duomo.
Ultima Generazione contro Vittorio Emanuele II
La scelta dei bersagli da colpire non è mai casuale quando si tratta di proteste come quelle di Ultima Generazione.
Questa volta, infatti, gli attivisti hanno scelto l’icona simbolo di Milano: la statua di Vittorio Emanuele II in piazza Duomo, proprio nel cuore della metropoli.
Il blitz ha visto coinvolti diversi attivisti che, con della vernice lavabile di color arancione, hanno colpito ripetutamente e imbrattato il monumento.
I protagonisti di tale disobbedienza civile hanno poi lanciato decine di volantini sotto il basamento della statua;
Ovviamente, è stato immediato l’arrivo delle Forze dell’ordine, che hanno portato in questura i ragazzi e le ragazze di Ultima Generazione.
I motivi del blitz
In molti si chiederanno, di fronte all’ennesimo blitz, quali siano i motivi di queste agitazioni.
Ecco le parole di alcuni attivisti:
«Imbrattare una statua è scandaloso? Io invece dico che il vero scandalo è l’assoluta indifferenza del Governo verso le nostre vite, che la crisi climatica distruggerà e sta già distruggendo.
L’Italia è il sesto investitore al mondo in combustibili fossili, investe persino più di Russia e Arabia Saudita. Dobbiamo liberarci immediatamente di petrolio, carbone e gas: farlo è possibile, manca solo la volontà politica.
Lanciamo il nostro grido d’allarme sempre più alto, siamo terrorizzate e non ci fermeremo finché il governo italiano non avrà tolto fino all’ultimo euro dai combustibili fossili per investirli in una transizione giusta.»
Voi cosa ne pensate?










