Le aziende di Milano sperimenteranno la settimana corta partecipando al progetto Workplace Of The Future, arrivato dall’America.
Workplace Of The Future: si sperimenta la settimana corta
All’interno del panorama lavorativo europeo, si parla sempre più spesso della possibilità di introdurre la settimana corta.
Si tratta di un modello lavorativo che prevede non solo la riduzione delle ore lavorative, ma anche altre novità che spiegheremo in questo articolo.
L’Italia ha deciso di partecipare a questo esperimento, prendendo parte ad un progetto americano dal nome Workplace Of The Future. L’azienda promotrice di questa iniziativa è Mondelez International, compagnia multinazionale specializzata in prodotti dolciari.
A partire da questo marzo, si darà il via all’esperimento.
La proposta della società statunitense consiste in un approccio legato ad una parola chiave: flessibilità.
La flessibilità viene applicata non solo in termini di luogo, ma di tempo ed organizzazione.
Ogni dipendente delle aziende partecipanti, potrà scegliere se diluire le ore settimanali su quattro giorni feriali, lavorando in smart working per un massimo di due giorni a settimana (più due giorni aggiuntivi forniti su base mensile).
Per quanto riguarda le ferie, il progetto prevede la possibilità di pianificare i giorni di assenza con minori restrizioni.

workplace of the future
Le previsioni del gruppo Mondelez
Secondo il gruppo Mondelez, questo nuovo modello garantirà un aumento della produttività e del benessere delle persone.
L’effetto positivo è dovuto alla possibilità da parte dei dipendenti di gestire in mondo più indipendente il tempo a disposizione, equilibrando così la propria vita personale con quella lavorativa.
La previsione è che questi cambiamenti non solo miglioreranno lo stile di vita dei dipendenti, ma attireranno anche nuova forza lavoro.
Importanti sono le parole di Silvia Bagliani, amministratrice delegata della filiale italiana Mondelez international:
“Siamo orgogliosi di essere fra i pionieri in Italia di un approccio innovativo che coniuga tutte le esigenze delle parti in campo, con un occhio particolare a quelle delle persone”.
Ora che il nuovo modello di gestione del tempo lavorativo ha visto la luce, bisognerà solo aspettare se le previsioni si avvereranno.










