fbpx

A Milano la panetteria della pace di Leonid Lytvynenko

La panetteria della pace di Leonid Lytvynenko, “Leo’s Bakery”, che sforna prodotti ucraini e italiani si trova a Porta Romana a Milano. Vieni a provarla!

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da LEOS bakery (@leos.milano)

 

Leo’s Bakery, il connubio tra cucina italiana e ucraina

Solo un mese prima dell’inizio del conflitto, Leonid Lytvynenko aveva inaugurato la sua panetteria della pace “Leo’s Bakery” in Corso di Porta Romana. La sua dedizione e il connubio tra la tradizione culinaria italiana e ucraina hanno conquistato tutti a Milano.

“Non posso dire che faccio solo prodotti tipici ucraini, ma anche pizzette, pizza al taglio, panini. I miei clienti sono italiani, ucraini e anche russi, per me non esiste differenza, tutti vengono, tutti comprano, l’importante è questo”.

Prodotti che più ora che mai gli ricordano casa, in questo momento sotto i bombardamenti delle forze russe, e per cui non ha dormito sonni tranquilli.

“Per due settimane non sono riuscito a lavorare, ero disperato. In Ucraina è rimasto mio padre e i genitori di mia moglie – spiega Leonid – ogni giorno pensiamo a loro e non possiamo fare nulla. Non vogliono lasciare il Paese e adesso a Mykolaiv – sua città natia – non c’è acqua in casa da due settimane ed è difficile vivere. Ogni giorno cambia qualcosa, io guardo solo le notizie”.

Se la televisione e la radio non gli danno conforto, ci pensa il forno a distrarlo un po’. Nella sua panetteria, Leonid si destreggia tra la preparazione biscotti e dolci tipici della sua terra, come la Ptashyne moloko, e quelli italiani come la torta di mele. A provare le sue abilità di cuoco è il “pane di Kyiv”, in quanto è privo di glutine, che strizza l’occhio ai celiaci.

“Nessuno a Milano lo fa così. È difficile lavorare con la farina di segale, non c’è glutine, è un pane che faccio su ordinazione, anche i miei clienti italiani lo acquistano, piace molto”

 

Leonid e il contributo alla causa ucraina

Leonid ha dato il suo contributo alla causa ucraina non solo raccogliendo e spedendo beni di prima necessità, ma anche dando una mano ad alcuni rifugiati fornendo loro un alloggio.

“Abbiamo aiutato tre famiglie arrivate dall’Ucraina, le abbiamo ospitate e poi siamo riusciti a trovare una sistemazione a due amiche e alla sorella di mia moglie, arrivata con la sua bambina di 11 anni”.

Inoltre, in occasione della Pasqua ortodossa, vorrebbe che il pane da lui confezionato fosse un nuovo simbolo di pace e di unità.

“Sono passati più di due mesi, la guerra è al centro dell’Europa, è un disastro. Tra due giorni noi festeggiamo la nostra Pasqua ortodossa. Il pane può essere un modo per unire le persone nella pace”.

logo cool in milan
Approfondisci
Condividi articolo
Condividi articolo
Scarica l' App
CoolinMilan
Non perderti le NEWS più Cool in Milan
Categorie

VEDI ANCHE: