fbpx

Bambina con una malformazione alla mano, viene operata a un giorno di vita. L’impresa del Policlinico di Milano

Al Policlinico di Milano è stata operata una bambina di un giorno di vita per una grave malformazione alla mano. Tutti i dettagli dell’intervento impossibile.

 

Un risultato strabiliante

Una storia che ha dell’incredibile. È quella che ha come protagonista Matilde, una bimba appena nata con una grave malformazione alla mano tanto che per l’Ospedale Maggiore di Milano (meglio conosciuto come Policlinico) e il Gruppo MultiMedica non c’era altra soluzione che operarla immediatamente.

Un intervento chirurgico, condotto non senza difficoltà a causa dell’età della paziente, conclusosi però con successo, restituendo a Matilde la capacità motoria dell’arto.

“A livello scientifico sono stati descritti pochissimi casi di questo tipo, e quasi nessuno aveva ancora realizzato con successo un’operazione del genere su un bimbo così piccolo”

Riconoscono dal Policlinico, che vanta ora un ulteriore successo da aggiungere al proprio curriculum. Sempre dall’ospedale, hanno fatto sapere che la bimba è tornata a casa e sta bene.

 

Bambina malformazione mano: cosa è successo esattamente?

Tutto è iniziato qualche settimana fa in un ospedale del milanese, dove la bimba è nata a termine e dopo una gravidanza senza intoppi e particolari difficoltà.

Date le premesse, non ci aspettava certo che i problemi si sarebbero rivelati una volta uscita dall’utero materno. I medici hanno riscontrato che la mano sinistra riportava importanti malformazioni al terzo dito, poco sviluppato, e al quarto, che riportava una tumefazione di 3 centimetri.

Immediato è stato il trasferimento della piccola al reparto di terapia intensiva neonatale del Policlinico, dove è stata accolta dai chirurghi della mano dell’Ospedale San Giuseppe (Gruppo MultiMedica) guidati da Giorgio Paljardi e i chirurghi pediatri del Policlinico diretti da Ernesto Leva.

Uniti in uno sforzo congiunto e in perfetta sinergia non solo hanno scoperto che la causa della tumefazione erano tre falangi del quarto dito erano rimaste “attaccate” durante lo sviluppo del feto. Ma hanno anche portato a termine l’intervento ricostruendo parte delle falangi e liberare le restanti rimaste “intrappolate”.

Un risultato conseguito senza complicazioni, anche grazie alla forza e determinazione per cui ora Matilde è nota all’interno della struttura ospedaliera, presso cui tornerà per altre operazioni e controlli.

Il percorso post-operatorio coinvolgerà, ovviamente, anche i genitori di Matilde, come ha precisato Fabio Mosca, direttore del dipartimento donna-bambino-neonato e della terapia intensiva neonatale del Policlinico di Milano.

“Il nostro supporto prosegue: stiamo seguendo sia lei sia i suoi genitori, per controllare al meglio il dolore post-operatorio e per insegnare loro a gestire la situazione. Ci saranno controlli continui per i prossimi due anni, anche in collaborazione con i colleghi dell’Ospedale San Giuseppe”.

E noi di CoolinMilan auguriamo alla piccola e coraggiosa Matilde di rimettersi al più presto.

logo cool in milan
Approfondisci
Condividi articolo
Condividi articolo
Scarica l' App
CoolinMilan
Non perderti le NEWS più Cool in Milan
Categorie

VEDI ANCHE: