Sono stati installati i primi cestini intelligenti a Milano per il rifiuto indifferenziato che funzionano a energia solare.
Il primo esperimento smart nelle vie della movida milanese.
Ecco di cosa si tratta.
Una Milano sempre più green
Se vi capita di passeggiare per alcune zone milanesi, troverete dei cestini di colore blu scuro e chiaro.
Fateci caso! Si tratta di un’altra iniziativa del Comune per ridurre i vandalismi e migliorare il decoro urbano, la gestione dei rifiuti e, di conseguenza, anche l’aria che respiriamo.
Infatti, sono 8 i nuovi “cestini intelligenti” per il rifiuto indifferenziato sparsi per tre delle zone meneghine più frequentate dai giovani la sera: Corso Como, zona Lecco/Bellintani (Porta Venezia) e Corso Buenos Aires/Piazza Argentina.
Come funzionano:
Potete riconoscere i cestini “smart” facilmente, grazie per la loro forma rettangolare e la loro pesante struttura in metallo.
Essi sono capaci di monitorare in modo informatico la gestione degli svuotamenti, grazie alla loro trasmissione smart.
Come? Vengono alimentati a energia solare e tutto il contenuto viene rilevato via laser, avvisando la centrale che sono pronti per essere svuotati.
Questa viene avvisata tramite un’applicazione ad hoc quando viene raggiunto il 75% del riempimento, attivando la procedura di svuotamento.
Inoltre, essendo dotati di una capienza maggiore, riescono a contenere fino a 5 volte in più dei bidoni normali.
Attualmente, le risposte della sperimentazione ci dicono che i cassonetti devono essere svuotati in media dalle 2 alle 3 volte a settimana, soprattutto nel weekend.

Cestini intelligenti Milano: la sperimentazione
I super bidoni sono stati posizionati dallo scorso ottobre da Amsa, l’azienda che fa capo ad A2A e che si occupa di igiene urbana.
In particolare, le zone sopracitate sono state scelte in base all’alta frequentazione, soprattutto nelle ore serali, ai locali di street food e per la loro buona esposizione alla luce solare.
Ovviamente, il loro collocamento non deve essere d’intralcio alla circolazione.
Per quanto riguarda il monitoraggio, esso continuerà fino all’estate 2023, così da valutare l’uso degli stessi anche nei mesi in cui si è soliti trascorrere il tempo libero all’aria aperta.
In questo modo è possibile capire come e, soprattutto, se estendere i bidoni in altre zone della città.
Voi cosa ne pensate di quest’iniziativa?










