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Concerti: Sala vorrebbe ripristinare i concerti in piedi

Concerti: Sala vorrebbe ripristinare i concerti in piedi

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Milano: la richiesta del sindaco Sala, di tornare ai concerti senza sedie, è arrivata dopo un incontro con i membri di KeepOn Live, l’associazione che comprende live club e festival italiani.

Ritornare alle modalità pre-pandemia, insomma, quasi come nel 2019.
Quasi perché, comunque, l’emergenza Covid è ancora in corso.

Questa richiesta è stata avanzata dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che nella mattinata di giovedì 9 settembre ha incontrato il coordinamento di KeepOn Live, l’associazione di categoria che comprende live club e festival italiani:

“A questo punto della campagna vaccinale e dopo che il Governo ha introdotto una serie di misure di contenimento dei contagi, che permettono agli italiani, ad esempio, di poter andare allo stadio o di potersi sedere in un ristorante al chiuso grazie al Green Pass;
credo sia giunto il momento di dare finalmente ascolto a un settore che è in pratica fermo da quasi due anni e che chiede semplicemente di poter tornare a fare il proprio lavoro.

È il momento di riaprire questi luoghi e renderli di nuovo accessibili al pubblico.
Il punto di partenza dev’essere, come sempre, la sicurezza.
Le regole sulla capienza devono essere equilibrate, evitando sia il ‘liberi tutti’, sia eccessive restrizioni, che renderebbero insostenibile la gestione economica da parte dei proprietari”.

Per il sindaco bisogna conciliare sia la “tenuta ricreativa” ma anche quella culturale ed economica:

“Non si parla solo di divertimento: ci sono tanti lavoratori che hanno il diritto di poter tornare alle loro attività”.

Per il primo cittadino di Milano servono regole chiare e uguali per tutti per scongiurare eventuali situazioni di irregolarità come ritrovi abusivi, all’aperto e al chiuso, senza nessun distanziamento e senza nessuna limitazione nell’accesso ai locali.

“Il momento della decisione”

Secondo Sala è il momento di prendere una decisione:

“Lanciamo un appello alle altre istituzioni, affinché si affronti la questione con urgenza.
Non è più il momento dei dibattiti, è il momento della decisione.

Da parte nostra c’è la massima disponibilità a collaborare per individuare insieme le forme migliori per far ripartire il settore”.

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