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Confcommercio: Milano è come se fosse in lockdown

Confcommercio: Milano è come se fosse in lockdown

milano confcommercio

L’analisi di Confcommercio sui consumi della città Milano.

Confcommercio ha scattato una fotografia di Milano e lancia l’allarme: consumi in picchiata dopo le festività.

Milano semivuota ed i consumi sono in fortissimo calo. Nonostante un inizio scoppiettante, i saldi attualmente non arrancano.

 

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Carlo Massoletti, vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia ha commentato:

“È sotto gli occhi di tutti, le città sono come svuotate, e i consumi sono in fortissimo calo in tutti i settori”

Il rallentamento delle attività dopo le vacanze è dovuto al forte aumento dei contagi, ma anche alla ripresa diffusa dello smart working.

 

Massoletti poi ha puntualizzato:

“Siamo, purtroppo, tornati in una situazione fortemente critica che speravamo di esserci lasciati alle spalle.
Permane la sofferenza nel comparto del turismo con una drastica riduzione dei flussi di italiani e stranieri accompagnata da un crollo delle prenotazioni nelle strutture ricettive delle città dove pesa anche la riprogrammazione di numerosi eventi fieristici”.

 

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Tanti contagi ma specialmente senso di incertezza, “un fattore psicologico che certo non invoglia a riappropriarsi della normalità e non incentiva i consumi”, ha concluso Massoletti.

Secondo Confcommercio quello che stanno attraversando Milano insieme a tutte le altre città della Lombardia è una specie di lockdown:
per questo motivo l’associazione chiede ristori e moratorie creditizie, oltre ad un nuovo ciclo di cassa integrazione per le attività chiuse tra cui le discoteche.

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