Nuovi e più stringenti divieti sono stati introdotti nel regolamento del Parco Nord di Milano. L’esigenza non è più l’estetica, ma la tutela dell’ecosistema.
Finalmente è stato svecchiato il regolamento di Parco Nord, vecchio di 24 anni
La lotta contro il cambiamento climatico e in favore della tutela ambientale passa anche per politiche e provvedimenti sempre più capillari. Che vengano assimilati attraverso la loro applicazione nella quotidianità della comunità.
Anche per queste ragioni, oltre a quelle di decoro e preservazione dell’estetica, dopo 24 anni il comune di Milano ha rivisto il regolamento del Parco Nord. Non più conforme e ormai obsoleto rispetto alla realtà a cui è sempre più difficile stare al passo.
Eh sì, perché se da una parte vengono ribadite norme di comportamento già note e spesso scontate quali il divieto di praticare il nudismo e l’abbandono dei rifiuti (presenti entrambi nel precedente regolamento); dall’altra ci sono delle importanti novità.
Il regolamento di Parco Nord, infatti, si è aggiornato attraverso l’estensione di proibizioni già esistenti e la disincentivazione di attività svolte e consolidate solo da pochi anni. Ciò con “l’esigenza di tutelare gli ecosistemi naturali”, nuova prerogativa della direzione di Parco Nord, capeggiata da Riccardo Gini.
Parco Nord Milano: ecco le nuove norme
Potendo riassumere, le nuove norme di Parco Nord Milano prevedono:
- Lo stop all’abbandono di mini-rifiuti come mozziconi, tappi di plastica, fazzoletti, scontrini e cicche, per le quali si prevedono multe da 120 a 300 euro;
- Il divieto di fumare nelle aree boschive, nelle aree attrezzate e nella aree gioco per tutto l’anno (e non solo nei periodi più critici); e nelle altre zone solamente mantenendo la distanza minima di sicurezza dalle altre persone;
- Il divieto di strappare le foglie degli alberi (e non più solamente i fiori);
- L’estensione del divieto di nudismo al topless e al tanga;
- Lo stop all’uso dei droni;
- La disincentivazione di qualsiasi attività rumorosa nelle ore notturne e sempre nelle aree boschive, attraverso l’uso “di apparecchi elettronici, riproduttori e strumenti musicali amplificati superiori a 200 kw di potenza” (es. le casse acustiche);
- La possibilità di lasciare liberi i cani all’interno delle due aree atte allo scopo, al di fuori delle quali devono essere sempre tenuti al guinzaglio. Inoltre, è “vietato portarli nelle aree a parco naturale, in quelle boscate al di fuori dei sentieri, o farli entrare nelle acque di laghetti e fontane”.
- Lo stop ai giochi di simulazione, sia di natura sportiva – come golf e cricket – che militare;
- Una maggiore regolamentazione rispetto all’utilizzo dei monopattini elettrici.
Riguardo a quest’ultimo punto, è limitato l’uso dei dispositivi di trasporto individuale – come appunto i monopattini – “nei giorni feriali e solo se dotati di freni o dispositivo configurabile in funzione di una velocità non superiore ai 15 chilometri orari, limitatamente ai percorsi asfaltati”. La multe ai trasgressori vanno da 60 a 303 euro.










