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Due designer emergenti della Milano Fashion Week 2023
1 Marzo 2023

L’artigianalità di due designer emergenti che si sono distinti alla Milano Fashion Week 2023.
Ecco di chi stiamo parlando.

I designer emergenti della Milano Fashion Week

Si sa, i nomi di brand che oggi possono essere sconosciuto a molti, hanno grandi capacità di diventare i grandi nomi di domani, soprattutto quando si parla di moda, che è in costante evoluzione.

Infatti, è proprio questo il caso di tre brand, Del Core Oh Carla, che hanno sfilato in questa edizione donna della Milano Fashion Week 2023!
A tal proposito, i designer si sono fatti notale per la profondità del loro messaggio, per l’artigianalità e per l’attenzione verso la sostenibilità.

In particolare, il messaggio che si sono impegnati di divulgare è tutto incentrato sulla positività, una dedica universale di inclusione e unione, veicolato attraverso completi e abiti realizzati con cura e, soprattutto, qualità.
Vediamo insieme quali sono le collezioni dei designer emergenti che hanno sfilato accanto a brand mondiali del calibro di Prada, Gucci e Dolce&Gabbana!

I grandi nomi di domani

Del Core è un brand nato a Milano nel 2020 da Daniel Del Core, giovane ragazzo di origini tedesche trasferitosi in Italia per studiare moda e arti visive che, nel febbraio 2021, ha fatto il suo primo debutto come stilista, seguendo una moda artigianale e mutante.
Quest’anno, per la collezione donna Autunno-inverno 2023-2024, Daniel ha stupito tutti grazie a un messaggio non poco scontato: una bellezza pura, ricercata nata da una ricerca che ha intrapreso durante un suo viaggio in Alaska, là dove la bellezza della natura è rimasta incontaminata.

Tra i suoi capi, vestiti da sera plissettati che ricordano le cortecce degli alberi, per non parlare dei cappotti e degli abiti impreziositi da ricami color rame.

Invece, Oh Carla è un brand che nasce dalla collaborazione di Claudia Nesi, docente alla NABA di Milano, e l’ex studentessa Carlotta Boldracchi.
Il brand, totalmente artigianale e realizzato a mano, dal 2020 lavora sfruttando i tessuti di riciclo, come scampoli e rimanenze di magazzino, e i risultati sono a dir poco stupendi.

Stiamo parlando di pezzi unici, custom-made e, cosa molto interessante, riproducibili in termini di modello. Un’altra caratteristica che previene lo spreco di tessuti è l’elasticità di mini-abiti, tutine e leggings che si adattano perfettamente al copro, dai colori tenui e naturali.
Inoltre, qui la stagionalità è assente, in quanto la collezione presentata dal brand è no-season.

Voi li conoscevate?

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