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Eugenio Scalfari: in memoriam di uno dei padri del giornalismo italiano 

Pochi giorni fa ci ha lasciato il giornalista e politico Eugenio Scalfari.
Per celebrare la sua carriera, abbiamo deciso di realizzare questo memoriale. 

 

Un giornalismo di denuncia, Scalfari padre della novità 

La carriera di Eugenio Scalfari all’interno del panorama giornalistico italiano inizia attraverso una collaborazione con il giornale “Il Mondo”, figlio della visione imprenditoriale italiano dei primi anni Quaranta.
Scalfari cresce avvolto da questa impostazione volta al liberalismo economico e alla possibilità di coltivare un’Italia repubblicana. 

Nel 1955, Eugenio Scalfari decide di mettersi in proprio.
Con il supporto economico della famiglia Olivetti, il giornalista fonda L’Espresso, uno dei primi giornali a tiratura settimanale.
Il tono dell’editoriale è molto aggressivo, e porta con sé il bisogno di cambiamento di una Italia troppo ancorata alle origini ecclesiastiche.  

Scalfari non vuole puntare alla massa, ma ad un pubblico ristretto legato all’ambiente economico, che condivide la sua visione.  

Espresso è anche il primo giornale a trattare di aborto.
Siamo nel 1975, anno del delicato referendum dedicato. Il giornale di Scalfari è uno dei pochi che decide di schierarsi pubblicamente a favore dell’aborto.
 

Negli anni Sessanti la politicizzazione di Scalfari si fa sempre più intensa, culminando nel suo arresto a causa della pubblicazione di alcuni documenti che rivelavano il progetto di un colpo di stato in Italia mai avvenuto. Dopo questo evento, il giornalista entra ufficialmente in politica, a fianco del PSI.

1976. L’Italia vive un momento di forte crisi sociale, e manca un giornale che racconti il clima politico senza pendere da una o dall’altra parte.
Partendo da questo presupposto, Scalfari decide di fondare, assieme a Mondadori, “Repubblica”.

Nel 1976 nasce il primo giornale volto unicamente alla classe dirigente italiana.
Un editoriale di settore, se vogliamo.  

Durante il rapimento Moro, Repubblica si mette alla testa del “fronte della fermezza”, combattendo in prima linea contro il ricatto terroristico. 

 

In memoria di Eugenio Scalfari 

Nella giornata del 14 giugno 2022 ci ha lasciati uno dei capostipiti del giornalismo italiano.
Scalfari è padre di un modo di raccontare l’Italia senza precedenti.
Un connubio tra patriottismo, innovazione e denuncia sociale.
Ciò che ha insegnato all’Italia rimarrà nelle pagine dei suoi editoriali.
 

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