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Green pass: le nuove regole per viaggiare in Italia e all’estero

Green pass: le nuove regole per viaggiare in Italia e all’estero

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Quali sono i documenti necessari per l’Italia?

Ad oggi chi ha deciso di trascorrere le proprie vacanze in Italia può raggiungere liberamente e con qualsiasi mezzo ogni regione senza obbligo di presentare certificati o effettuare tamponi.

Lo scenario potrebbe, tuttavia, cambiare a partire dalle prossime settimane. La prima incognita riguarda l’entrata in vigore del decreto Covid che porta con sé l’estensione dell’obbligo del Green pass. Dal 1 agosto potrebbe, dunque, essere necessario presentare il certificato verde per viaggiare su mezzi a lunga percorrenza come aerei, treni e traghetti. Nuove restrizioni potrebbero, inoltre, essere dettate dall’eventuale passaggio in altra fascia di colore di alcune regioni.

La tendenza è mantenere l’Italia tutta bianca fino al 15 agosto ma Sardegna, Sicilia e Veneto, rischiano il giallo già dal 26 luglio.

Non solo il Green pass per l’europa

Per viaggiare nell’Ue la maggior parte dei Paesi richiede di compilare certificati aggiuntivi che possono variare a seconda della destinazione.

Il più comune è il dPLF, che va presentato anche al rientro in Italia.

Si tratta di un modulo con cui vengono raccolte informazioni sull’itinerario di viaggio (effettuato con qualsiasi mezzo di trasporto: aereo, nave, treno, autobus, auto), il recapito telefonico e l’indirizzo di permanenza in territorio nazionale per permettere all’Autorità sanitaria di contattare tempestivamente il passeggero, qualora esposto ad una malattia infettiva diffusiva durante il viaggio.

Una volta inviato il modulo, il passeggero riceverà all’indirizzo e-mail indicato in fase di registrazione, il dPLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente al momento dell’imbarco o del controllo.

Alcuni Paesi, come ad esempio la Grecia, richiedono che venga compilato in anticipo, entro le 23:59 del giorno antecedente la partenza. Per entrare in Spagna bisogna invece compilare il formulario di salute pubblica.

In Francia si può entrare dopo due settimane dalla vaccinazione completa con Moderna, Astrazeneca o Pfizer.
Nel caso di Johnson & Johnson bisogna aspettarne quattro, oppure è necessario avere un tampone negativo eseguito non più di 72 ore prima dell’arrivo.

Malta richiede ai turisti di aver completato la vaccinazione nei 14 giorni precedenti, altrimenti all’arrivo bisogna trascorrere in quarantena due settimane.

Il Regno Unito

Per i viaggiatori in arrivo dall’Italia, c’è l’obbligo di compilare un formulario online (travel locator form) nei due giorni precedenti la partenza indicando i contattati personali.

È inoltre necessario osservare un isolamento cautelare da 10 a 5 giorni e avere con sé l’esito negativo di un test fatto 3 giorni prima di partire.

Gli stati chiusi ai turisti

Nella lista dei Paesi vietati agli italiani figurano gli Stati Uniti. Stesso discorso per il Giappone dove si svolgeranno a Tokyo le Olimpiadi dal 23 luglio all’8 agosto e le Paralimpiadi, dal 24 agosto al 5 settembre. Le autorità giapponesi hanno, infatti, stabilito che l’ingresso nel Paese per motivi di turismo è vietato fino a nuove indicazioni.

Chiusi i confini anche di Australia, Nuova Zelanda e Canada. Rimane, infine, vietato il turismo dall’Italia verso Russia, Bielorussia, Ucraina e Brasile.

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