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Il dehor esterno a Milano potrebbe diventare permanente

Il dehor esterno a Milano potrebbe diventare permanente. Lo chiedono 9 locali su 10. Intanto, quello di Eataly è già definitivo.

 

I dehors: una soluzione definitiva?

Molti ambiti sono stati stravolti e molte novità hanno preso piede dallo scoppio dell’emergenza Covid-19. Tra questi, nuovi modi di vivere la città.

In particolare, i dehors, aree esterne – di solito semi-coperte – concepite come il prolungamento di attività ristorative al chiuso. Una manna dal cielo in tempi di pandemia per quelle realtà che non possiedono da soli gli spazi adeguati a ospitare clienti distanziati.

Tutti sono d’accordo su questo. Infatti, secondo quanto riportato da Palazzo Marino, per il 90 per cento delle 3600 concessioni firmate durante la pandemia è stato chiesto il rinnovo. E non sembra rappresentare motivo di ripensamento il fatto che questo lusso non sarà più concesso gratuitamente dal comune di Milano.

“I dehors da una parte sono l’opportunità, per i gestori di bar e ristoranti, di ampliare i propri spazi migliorando l’offerta a vantaggio dei clienti, ma non solo”.

A confermare il sentire popolare è Lino Stoppani, presidente dell’Epam, l’associazione dei pubblici esercizi milanesi, che ne sottolinea anche la funzione sociale.

“In questi anni difficili hanno rivitalizzato la città perché favoriscono l’incontro tra le persone garantendo maggior sicurezza e pulizia […] Piazza Sant’Alessandro è sempre stata un po’ spenta, ora è sempre piena di vita”.

Ovviamente, il tutto nel rispetto della quiete dei residenti, per i quali si rende necessario vigilare “sugli eccessi rispettando e mettendo in atto i protocolli sulla movida firmati in prefettura nei mesi scorsi”. Ottime premesse per rendere il dehor esterno una soluzione definitiva.

 

Le nuove regole

Nonostante rappresenti un’opportunità importante per le attività commerciali, le nuove regole – più stringenti – potrebbero tagliarne fuori alcune, soprattutto quelle meno redditizie. Difatti, chi ha menu molto accessibili ha meno possibilità di riuscire a ripagare l’investimento sull’occupazione del suolo.

Palazzo Marino ha tempo fino al 30 giugno per dare il suo benestare o meno alle richieste (il cui termine ultimo di presentazione era lo scorso venerdì 22 aprile). Mentre i proprietari dei locali devono adeguarsi alle nuove norme entro il 31 luglio.

 

I pagamenti

Come già premesso, non ci saranno proroghe sulla gratuità delle concessioni degli spazi per ospitare i dehors. Il primo versamento della quota per l’anno 2022 partirà dal 1° aprile, con il 20% per ceto di sconto.

Inoltre, non sono previsti – almeno per il momento – sconti sulla Tari.

 

Il dehor di Eataly sarà permanente

Tra i richiedenti spunta Eataly Milano, che si avvale già ora della sua posizione strategica in Piazza XXV Aprile per un uno spazio esterno dalle dimensioni invidiabili. Il suo dehor è destinato a diventare permanente.

 

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