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Il Disability Pride contro le barriere di Milano

Sabato 2 giugno, Milano ha ospitato la parata del pride 2022, a cui ha partecipato incalzante anche la comunità disabile della città, dando vita al Disability Pride.

 

L’orgoglio del Pride va condiviso con tutti: il Disability Pride

L’orgoglio del Pride risiede nella volontà di permettere a tutti di esprimere ciò che si è, senza subire discriminazioni, angherie o qualsiasi altra forma di isolamento.  

Partecipare al Pride, e ai suoi eventi, significa poter essere liberi in una società che spesso nega questo diritto alla base della nostra esistenza.
Tutti sono accolti a braccia aperte durante il Pride di Milano, o almeno tutti coloro che desiderano vivere senza limitare il prossimo. 

Con questo spirito collettivo, svariate comunità hanno sfilato durante la Pride Parade di sabato, che si è conclusa all’ombra dell’Arco Della Pace. 

Tra queste, possiamo annoverare anche la comunità disabile, che ha marciato insieme ai manifestanti per due chilometri, chiedendo l’abbattimento delle barriere architettoniche. 

 

Le insidie di Milano per la comunità disabile 

Si possono dire molte cose positive su Milano, ma per quanto riguarda la mobilità ci sono ancora tanti miglioramenti da effettuare.  

In particolar modo, la città sembra un vero e proprio corso ad ostacoli. 

I partecipanti chiedono infatti una maggiore adesione del Comune a quelle che sono le problematiche delle comunità fragili, che percorrono Milano nella speranza di non trovare barriere architettoniche ad ostacolarli.  

La partecipazione alla vita sociale è un diritto sancito dalle Nazioni Unite.
Milano deve rapidamente adeguarsi alle norme stabilite, per garantire il pieno diritto alla mobilità negli spazi collettivi.
 

“Abbiamo radunato le nostre carrozzelle, bastoni e deambulatori qui in Porta Garibaldi, per fare una parata colorata con tutti i nostri amici, e poi arrivare all’Arco della Pace”, 

Ci racconta uno dei ragazzi coinvolti. 

“Chiediamo semplicemente una maggiore considerazione, in quanto molto spesso i cittadini disabili vengono considerati come ai margini della società.
Abbiamo deciso di dire basta, abbiamo bisogno di maggiori certezze e maggiori diritti”  

Afferma noemi, una dei partecipanti al corteo “Disability Pride” 

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